L’utente, sebbene scrivesse in alfabeto cirillico, veniva localizzato in provincia di Catania. Le immediate indagini compiute congiuntamente dalla locale Digos e dal Centro Operativo di Sicurezza Cibernetica consentivano di identificare in un minorenne il titolare dell’account. Considerata la situazione d’urgenza, su direttive dell’Autorità Giudiziaria, si effettuava una perquisizione locale ed informatica che dava riscontro positivo. Infatti, gli agenti della Digos e della Polizia Postale di Catania rinvenivano all’interno dell’abitazione, nella stanza del minore, abbigliamento con frasi discriminatorie, svastiche, un casco militare, appunti manoscritti, un rudimentale giubbotto antiproiettile. Sullo smartphone veniva riscontrato l’account di interesse investigativo oltre a ricerche interne sui motori riguardanti armi e funzionamento di pistole. Pertanto, tutto il materiale rinvenuto veniva sottoposto a sequestro, unitamente ad altri dispositivi informatici nella disponibilità del minore.
(ITALPRESS).
Foto: Polizia di Stato




