Milano Serravalle, Catania “Più sicurezza e servizi grazie a digitale e AI”

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Milano Serravalle, Catania “Più sicurezza e servizi grazie a digitale e AI”

18 Settembre 2026 - 11:07
MILANO (ITALPRESS) – Un nodo strategico da 185 chilometri, 500 mila veicoli al giorno e due corridoi europei che vi transitano: è la fotografia scattata da Elio Catania, presidente di Milano Serravalle – Milano Tangenziali Spa, intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy.
La rete gestita dalla società – il tratto di A7 da Milano a Serravalle Scrivia e l’anello delle tangenziali est, ovest e nord di Milano – sostiene, come spiega Catania, sia il traffico “d’affari” legato alle imprese lombarde e del Nord Italia, sia un’intensa mobilità privata, con una densità di traffico tra le più alte in Italia. Il 20% dei flussi è costituito da mezzi pesanti.
Tra le priorità strategiche dei prossimi anni, secondo il Presidente, ci sono la sicurezza e una sempre migliore qualità del servizio, grazie anche all’uso di tecnologie digitali e intelligenza artificiale: già oggi modelli matematici calcolano la velocità media ottimale per prevenire la formazione di code, mentre oltre 600 telecamere intelligenti installate lungo la rete monitorano volumi e velocità dei flussi e individuano comportamenti a rischio, come manovre in retromarcia o inversioni in autostrada. Droni sorvegliano il tratto dell’autostrada A7 per un monitoraggio rapido su incidenti e rallentamenti, mentre sensori e intelligenza artificiale alimentano il “gemello digitale” dei viadotti, per una manutenzione predittiva più efficace.
Una quota rilevante degli investimenti dei prossimi quattro anni sarà destinata all’ammodernamento dei guardrail sulla Tangenziale Est e Nord e al potenziamento dell’illuminazione.
Guardando al quadro infrastrutturale nazionale ed europeo, Catania richiama le stime di un fabbisogno di circa 500 miliardi di euro in 15 anni per portare il sistema italiano al livello di competitività necessario, a fronte di risorse pubbliche insufficienti: servono partenariati e project financing. A livello continentale, avverte, mancano risorse adeguate per i corridoi Ten-T e pesa la scarsa integrazione tra sistemi nazionali, spesso frenata da logiche autonome dei singoli Paesi: “Serve una leadership politica e una governance forte a livello europeo”, ha sottolineato il manager.
Tra le leve più immediate, Catania indica l’interoperabilità tra i diversi sistemi di trasporto – aeroportuale, fieristico, autostradale, ferroviario – come chiave per migliorare subito l’esperienza degli utenti, portando l’esempio di un viaggiatore che atterra a Linate e deve raggiungere la fiera di Milano.
Sul versante ambientale, la società utilizza energia interamente da fonti rinnovabili, promuove asfalti a minore impatto ed economia circolare, e ha completato l’installazione di cinque stazioni di rifornimento a idrogeno lungo la rete, due sulla Tangenziale Est, una sulla Ovest e due verso Genova, con un investimento di 55 milioni di euro tra fondi europei e italiani, per servire sia i mezzi pesanti che i veicoli leggeri in transito sui corridoi Ten-T.
Infine, sul rapporto con i territori e le istituzioni lombarde e nazionali, il presidente parla di un dialogo “costruttivo e continuo”, pur sollecitando maggiore rapidità nei processi decisionali e autorizzativi, condizione ritenuta indispensabile per non frenare gli interventi infrastrutturali ritenuti ormai urgenti.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

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