Un furto che non colpisce soltanto un’associazione di volontariato, ma l’intera comunità. È quello messo a segno, presumibilmente nella notte tra mercoledì e giovedì, ai danni della sede operativa della Protezione Civile Overland di Monreale, ospitata all’interno dell’Ecocentro di Aquino. Ad accorgersi dell’accaduto è stato il presidente dell’associazione, Damiano Leccadito che, una volta giunto nella struttura, ha scoperto che ignoti si erano introdotti nell’area riuscendo a portare via numerose attrezzature indispensabili per gli interventi di emergenza.
Il bottino è ingente: sono stati rubati un gruppo elettrogeno, una troncatrice a benzina, una motosega, una troncatrice idraulica, un divaricatore, diversi deviatori in ottone, asce e altro materiale tecnico. Il valore complessivo della refurtiva supera gli 11 mila euro. Secondo quanto riferito dal presidente Leccadito, i ladri hanno preso di mira uno dei mezzi più importanti in dotazione all’associazione, una autobotte da 3.000 litri equipaggiata con modulo antincendio scarrabile e con un ulteriore modulo destinato agli interventi durante le emergenze invernali, dal quale è stata sottratta gran parte dell’attrezzatura operativa.
Sul posto sono intervenute due pattuglie della Polizia Municipale e una dei Carabinieri. Proprio ai militari dell’Arma è stata presentata la denuncia. Al momento non risultano elementi utili all’identificazione degli autori del furto: nell’area, infatti, non sono presenti telecamere di videosorveglianza e nessuno avrebbe notato o sentito movimenti sospetti durante la notte. Dell’accaduto è stato informato anche il sindaco di Monreale. Per evitare il rischio di nuovi raid, la Protezione Civile Overland ha già provveduto a trasferire in un luogo ritenuto più sicuro tutto il materiale e i mezzi rimasti.
In una nota diffusa nelle ore successive al furto, i volontari parlano di un gesto che va ben oltre il danno economico. “Rubare materiale alla Protezione Civile – si legge nel documento – non significa soltanto danneggiare un’associazione o un ente: significa tradire e colpire al cuore l’intera comunità di Monreale”. I volontari sottolineano come le attrezzature sottratte fossero strumenti destinati esclusivamente agli interventi di soccorso e alla tutela della popolazione. L’associazione esprime quindi “profondo sdegno e indignazione” per quanto accaduto, ribadendo la piena fiducia nel lavoro delle forze dell’ordine affinché i responsabili vengano individuati. Allo stesso tempo rivolge un appello ai cittadini a sostenere l’attività dei volontari e a non lasciare soli coloro che, quotidianamente e in maniera gratuita, operano al servizio della collettività.
A esprimere sdegno e profonda indignazione è il Consigliere comunale Ignazio Zuccaro, che condanna senza appello un gesto tanto vile quanto scellerato: “Quanto subito dall’associazione Overland rappresenta un vero e proprio affronto a tutta la nostra comunità – dice – Rubare o danneggiare i mezzi e le attrezzature di chi ogni giorno, con spirito di sacrificio e totale gratuità, si mette al servizio del prossimo è un atto ignobile che non può avere alcuna giustificazione. L’associazione Overland è da sempre in prima linea in ogni situazione di emergenza, pronta a intervenire a tutela della sicurezza e della incolumità dei cittadini. Colpire loro significa colpire lo Stato, la solidarietà e il presidio di legalità e soccorso che questi uomini e donne garantiscono quotidianamente”.




