Due appartamenti di Bagheria, ritenuti dagli investigatori stabilmente destinati all’esercizio della prostituzione, sono stati sequestrati nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Termini Imerese. Il provvedimento, disposto dal Giudice per le indagini preliminari, è stato eseguito nei giorni scorsi dal personale della sezione di Polizia Giudiziaria – Aliquota Polizia di Stato.
L’inchiesta ha preso avvio da una complessa attività investigativa condotta attraverso servizi di osservazione e controllo, attività tecniche, monitoraggio di annunci pubblicati su siti internet specializzati negli incontri a pagamento e numerose testimonianze raccolte dagli investigatori. Gli accertamenti avrebbero documentato un’attività di prostituzione organizzata e svolta in maniera stabile da diversi anni.
Secondo quanto emerso dalle indagini, nel periodo di osservazione sono stati registrati circa 400 accessi agli immobili anche nell’arco di un solo mese. Complessivamente sarebbero stati documentati oltre 900 accessi, con un continuo via vai di clienti che, secondo gli investigatori, raggiungevano gli appartamenti dopo aver preso contatti telefonici a seguito della consultazione di annunci pubblicati su piattaforme online dedicate agli incontri.
L’attività investigativa ha consentito di individuare otto persone, attualmente indagate a vario titolo per favoreggiamento della prostituzione. Contestualmente al sequestro degli immobili sono stati sequestrati anche dispositivi elettronici ritenuti utili per ricostruire i rapporti tra gli indagati, la gestione dei contatti con la clientela e i rispettivi ruoli nell’organizzazione. Le indagini proseguono sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Termini Imerese per accertare eventuali ulteriori responsabilità. Foto archivio




