Il pane come simbolo di identità, l’arte di strada come strumento di rigenerazione urbana e la cultura arbëreshe come filo conduttore di una grande festa aperta a tutti. L’1 e 2 agosto torna a Piana degli Albanesi il Buka Buskers Fest, la Festa del pane e delle arti di strada che, dopo il successo della prima edizione, trasformerà ancora una volta lo storico quartiere Rrokat in un grande palcoscenico a cielo aperto. Saranno oltre 60 artiste e artisti, provenienti dalla Sicilia e da diversi Paesi del mondo, ad animare vicoli, piazzette e cortili con spettacoli di circo contemporaneo, teatro, musica, danza, reading poetici, performance itineranti e laboratori dedicati a grandi e bambini.
L’accesso al festival sarà gratuito. Come nella migliore tradizione dei buskers, gli spettacoli saranno “a cappello“, lasciando al pubblico la possibilità di sostenere liberamente il lavoro degli artisti con un’offerta volontaria. Protagonista assoluto della manifestazione sarà il Buka, il pane di Piana degli Albanesi, eccellenza gastronomica e simbolo della cultura arbëreshe. “Il Buka Buskers Fest è un evento molto importante per la nostra comunità – afferma il sindaco Rosario Petta – perché ci permette di valorizzare una delle nostre eccellenze più rappresentative, il pane tradizionale, insieme ai prodotti tipici della cultura arbëreshe. Sarà anche un’occasione per far conoscere il quartiere storico Rrokat, il Musarb, il museo a cielo aperto del quartiere Sheshi e le nostre chiese”.
L’edizione 2026 guarda con particolare attenzione al futuro del pane di Piana degli Albanesi. L’organizzazione ha infatti avviato il percorso per il riconoscimento Igp, con l’obiettivo di tutelare e promuovere uno dei prodotti più identitari del territorio. Proprio a questo tema sarà dedicato il primo appuntamento del festival, in programma lunedì 27 luglio, con il laboratorio “Verso il riconoscimento Igp del pane di Piana degli Albanesi“, condotto dal tecnologo alimentare Stefano Grasso in collaborazione con l’agronomo Piergiorgio Capaci.
Dal 28 luglio prenderà invece il via un ricco calendario di laboratori dedicati al teatro fisico, al mimo, al circo, al canto e alla panificazione, con la riapertura dello storico Forno Margioti, che tornerà a vivere grazie alle attività promosse dalla Pro Loco e da Daniel Pecoraro. Tra le iniziative collaterali anche il progetto artistico “Il pane e le rose” dell’artista Marina Capezzone, visitabile dal 31 luglio al 2 agosto, inserito nel percorso del Museo Vivo, archivio permanente dedicato agli sguardi artistici sulla comunità di Piana degli Albanesi.
Il cuore del festival batterà però nelle giornate dell’1 e 2 agosto. Entrambe le sere, alle 17, partirà da piazza Vittorio Emanuele la grande parata inaugurale che accompagnerà il pubblico fino al quartiere Rrokat. Sabato il corteo sarà animato dalle percussioni afro-brasiliane dei Sambazita, mentre domenica sarà la Banda dell’Associazione Musicale Arbëreshë, diretta dal maestro Leo Daví, ad aprire ufficialmente la manifestazione. Dalle 18 il quartiere si trasformerà in un teatro diffuso con spettacoli in contemporanea distribuiti in cinque diverse piazzette. Il programma comprende, tra gli altri, una milonga, una serata di swing social dance, il Cortile Poetico con microfono aperto, una jam session jazz con il Pierpaolo Petta Trio e le tradizionali “Serenate në gjitoni” eseguite dal coro di Piana degli Albanesi.
Ad accompagnare il pubblico anche un’ampia proposta gastronomica con prodotti del territorio, street food e specialità a chilometro zero, comprese diverse proposte vegetariane e vegane. Il Buka Buskers Fest è ideato e diretto da Federica Cuccia, con la collaborazione di Giusi Maria Puglia e Matteo Lascari, ed è organizzato insieme alla Pro Loco di Piana degli Albanesi, con il sostegno del Comune, il patrocinio della Camera di Commercio Palermo-Enna, dell’Università degli Studi di Palermo e di Slow Food Palermo.






