Dopo anni di attesa, sono rientrati a Palermo i cani che in passato erano stati trasferiti nei canili di Caserta. Ad annunciarlo è l’assessore comunale Fabrizio Ferrandelli, che ha parlato di un risultato raggiunto al termine di un lungo percorso portato avanti insieme alle associazioni animaliste.
Secondo Ferrandelli, il trasferimento di oltre 400 cani fuori dalla Sicilia aveva reso più difficile il controllo da parte delle istituzioni e delle associazioni, oltre a ridurre sensibilmente le possibilità di adozione degli animali. In questi anni, ha ricordato, sono stati effettuati sopralluoghi nei canili campani per verificarne le condizioni, ma molti degli animali non sono riusciti a fare ritorno. L’assessore ha dedicato questo momento alla memoria di Marcello Robotti, animalista scomparso e da sempre impegnato nella battaglia per il rientro dei cani in Sicilia.
Ferrandelli ha spiegato che, grazie al sostegno del sindaco Roberto Lagalla, il Comune ha concluso una complessa trattativa con i gestori dei canili di Caserta, raggiungendo un accordo che ha consentito di mantenere la proprietà degli animali e di organizzarne il rientro a Palermo.
I cani, ha aggiunto, sono arrivati provati dal viaggio e alcuni presentano patologie che richiederanno cure e controlli veterinari, tra cui casi di leishmaniosi. Da subito saranno seguiti dai servizi competenti. L’amministrazione comunale e le associazioni animaliste lanceranno inoltre un appello ai cittadini affinché gli animali possano essere adottati. “Oggi manteniamo una promessa fatta ai cittadini e agli animalisti – ha dichiarato Ferrandelli –. Palermo apre una nuova pagina, fondata sul rispetto, sulla responsabilità e sull’amore per gli animali”.
Anche il gruppo consiliare “Lavoriamo per Palermo” esprime soddisfazione per il rientro in città dei cani trasferiti negli anni scorsi nei canili di Caserta. In una nota, i consiglieri parlano della conclusione di una vicenda che per lungo tempo ha rappresentato “una ferita aperta” per Palermo e rivolgono un ringraziamento al sindaco Roberto Lagalla, all’assessore Fabrizio Ferrandelli e agli uffici comunali per il lavoro svolto.
Secondo il gruppo consiliare, al momento dell’insediamento dell’attuale amministrazione la gestione del benessere animale rappresentava una delle principali criticità ereditate dal passato. Il ritorno dei cani viene indicato come il simbolo del cambiamento avviato in questi anni, che ha consentito di riportare gli animali in Sicilia, favorendone il percorso di cura e aumentando le possibilità di adozione.
Nella nota viene inoltre evidenziato il lavoro svolto per il potenziamento del canile comunale, il contrasto al fenomeno del randagismo e il superamento delle costose trasferte degli animali fuori regione, con l’obiettivo di garantire una gestione più efficiente delle risorse pubbliche e una maggiore tutela del benessere animale.
“Il ritorno dei cani a Palermo – concludono i componenti di “Lavoriamo per Palermo” – rappresenta non solo la chiusura di una lunga vicenda amministrativa, ma anche la dimostrazione che una programmazione efficace e un lavoro costante possono migliorare i servizi offerti alla città e assicurare una maggiore attenzione agli animali”.




