La strage di Monreale, la Procura stringe il cerchio: nuove verifiche e intercettazioni

Redazione

Cronaca - Il processo

La strage di Monreale, la Procura stringe il cerchio: nuove verifiche e intercettazioni
Un ruolo importante nelle indagini è stato svolto anche dalle dichiarazioni rese da altri giovani coinvolti nell'inchiesta

13 Luglio 2026 - 12:12

Proseguono gli approfondimenti investigativi sulla strage di Monreale costata la vita ad Andrea Miceli, Salvatore Turdo e Massimo Pirozzo. Come riporta il Giornale di Sicilia, emergono nuovi dettagli sul comportamento dei giovani coinvolti e sulle dichiarazioni raccolte dagli inquirenti nel corso delle indagini. Secondo quanto ricostruito, Salvatore Calvaruso, fin dal primo interrogatorio davanti al giudice per le indagini preliminari, avrebbe scelto di non rispondere alle domande sulle persone che si trovavano con lui la notte della sparatoria, limitandosi a riferire esclusivamente la propria versione dei fatti. Una decisione che, nel corso dell’inchiesta, ha alimentato interrogativi e sospetti sulla possibile presenza di altri complici.

Il quadro investigativo, tuttavia, si è progressivamente arricchito grazie a un lavoro svolto su più fronti. Gli investigatori hanno ricostruito gli spostamenti del gruppo attraverso immagini di videosorveglianza, testimonianze, analisi dei telefoni cellulari e rilievi tecnici effettuati sul luogo della strage. Tra gli elementi ritenuti più significativi figurano proprio le immagini che mostrerebbero il gruppo raggiungere insieme la zona della sparatoria. Successivamente, dopo gli spari, i componenti si sarebbero dispersi tra la folla prima di allontanarsi.

Come evidenzia il Giornale di Sicilia, un ruolo importante nelle indagini è stato svolto anche dalle dichiarazioni rese da altri giovani coinvolti nell’inchiesta, che avrebbero contribuito a delineare responsabilità e ruoli dei partecipanti ai drammatici eventi della notte del 26 aprile dello scorso anno. Nei confronti di Calvaruso il quadro accusatorio si sarebbe ulteriormente rafforzato anche grazie ai riscontri ottenuti attraverso i social network, le fotografie pubblicate nelle ore successive e altri elementi raccolti dagli investigatori.

Parallelamente proseguono anche gli accertamenti tecnici. La Procura avrebbe disposto nuove trascrizioni delle intercettazioni telefoniche, con l’obiettivo di chiarire definitivamente l’origine delle accuse reciproche tra i giovani finiti sotto inchiesta e ricostruire con precisione l’intera dinamica dei fatti.

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