Ha compiuto 105 anni il vice brigadiere dei carabinieri Pietro Di Russo, protagonista di una lunga vita al servizio dello Stato e testimone di oltre un secolo di storia italiana. Per celebrare l’importante traguardo, l’Arma dei Carabinieri ha voluto rendergli omaggio con una cerimonia che si è svolta nella sua abitazione di Bagheria, città dove prestò servizio negli anni Quaranta.
Nato a Formia nel 1921, Di Russo è stato circondato dall’affetto dei familiari e dei colleghi dell’Arma, che hanno voluto festeggiare una figura simbolo dei valori di dedizione, lealtà e senso del dovere che contraddistinguono da sempre i Carabinieri.
A portare gli auguri istituzionali sono stati il comandante provinciale dei Carabinieri di Palermo, generale di brigata Luciano Magrini, il comandante del Gruppo di Monreale, tenente colonnello Gennaro Petruzzelli, e il comandante della Compagnia di Bagheria, maggiore Pietro Calabrò.
Nel corso dell’incontro è stata letta una lettera di auguri inviata personalmente dal comandante generale dell’Arma, generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo. Al vice brigadiere è stata inoltre consegnata una lucerna grande, simbolo della vicinanza e della riconoscenza dell’Istituzione nei confronti di chi ha dedicato la propria vita al servizio del Paese.
Particolarmente emozionante il momento in cui Pietro Di Russo ha condiviso con i presenti i ricordi della sua carriera, raccontando episodi vissuti durante gli anni trascorsi in uniforme. Aneddoti che hanno ripercorso una parte della storia dell’Arma e dell’Italia, testimoniando un legame rimasto intatto nonostante il trascorrere del tempo. A 105 anni, il vice brigadiere Di Russo continua a rappresentare un esempio di attaccamento ai valori dell’Arma, dimostrando come il senso del dovere e l’amore per la divisa possano accompagnare una vita intera.




