San Giuseppe Jato, sequestrati quasi 100 cani: vivevano tra degrado e sporcizia, 7 affidati alla Lav

Redazione

Regione - L'intervento dei carabinieri

San Giuseppe Jato, sequestrati quasi 100 cani: vivevano tra degrado e sporcizia, 7 affidati alla Lav
Gli animali erano custoditi all'interno di una proprietà appartenente a una coppia di accumulatori di animali

07 Luglio 2026 - 16:55

Un sequestro di quasi 100 cani detenuti in condizioni gravemente incompatibili con il loro benessere è stato eseguito a San Giuseppe Jato dai carabinieri, su delega dell’autorità giudiziaria, con il supporto dell’Ufficio Legale della Lav e della sede Lav Palermo.

Secondo quanto reso noto dall’associazione, gli animali erano custoditi all’interno di una proprietà appartenente a una coppia di accumulatori di animali. Durante l’intervento, sette cani sono stati trovati rinchiusi in una stanza completamente invasa dagli escrementi e sono stati immediatamente presi in carico dalla Lav per ricevere le prime cure. Le condizioni degli animali sono state definite particolarmente gravi. Molti dei cani erano privi di microchip, vivevano in spazi ristretti e in un contesto caratterizzato da gravi carenze igienico-sanitarie. Alcuni di loro necessiteranno di un lungo percorso di recupero prima di poter essere affidati a una nuova famiglia.

“La Procura ha disposto un intervento congiunto con il supporto specialistico della LAV in vista del sequestro – spiegano dalla sede LAV Palermo -. Ci siamo subito attivati per mettere in sicurezza i sette cani rinchiusi. Le loro condizioni richiedono cure veterinarie e un importante percorso di riabilitazione”. L’ARTICOLO CONTINUA DOPO LE FOTO

Secondo la Lav, la coppia era già nota nel palermitano e negli anni avrebbe ricevuto sostegno economico da privati, associazioni e anche da alcuni influencer. “Se non avessero ricevuto continui aiuti economici – sottolinea l’associazione – probabilmente non sarebbero arrivati a detenere circa cento cani in condizioni così inaccettabili. È importante prestare attenzione quando si effettuano donazioni, per evitare di alimentare inconsapevolmente situazioni di questo tipo”.

Sul fenomeno è intervenuto anche Ciro Troiano, criminologo della Lav, che ha evidenziato come l’accumulo di animali sia ancora oggi un problema poco conosciuto e spesso sottovalutato. “Si tratta di un fenomeno che provoca gravi sofferenze agli animali e alle persone coinvolte, con ripercussioni sulla salute pubblica, sulla sicurezza e sull’ambiente. L’azione penale è necessaria, ma da sola non basta: servono interventi multidisciplinari per affrontare il problema in modo efficace e prevenire nuovi casi”, ha dichiarato.

La Lav continuerà a seguire i sette cani già presi in carico, occupandosi delle cure veterinarie e del loro recupero comportamentale. Una volta ristabiliti, saranno affidati a famiglie disponibili all’adozione. Per gli altri animali sequestrati sarà invece avviato un percorso condiviso con le istituzioni per procedere alle sterilizzazioni, alle cure necessarie e alla promozione delle adozioni, con il coinvolgimento di altre associazioni animaliste.

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