Un luogo simbolo della storia democratica italiana, teatro della strage del Primo Maggio 1947, rischia di essere inghiottito dal degrado. L’Associazione dei familiari delle vittime e dei sopravvissuti della strage di Portella della Ginestra a Piana degli Albanesi lancia un nuovo appello alla Soprintendente ai Beni culturali di Palermo, Selima Giuliano, e al ministro della Cultura Alessandro Giuli affinché vengano attivate tutte le procedure necessarie per garantire la conservazione e la messa in sicurezza del Memoriale dedicato alle vittime della prima strage politico-mafiosa della Repubblica italiana. La denuncia arriva dopo mesi di segnalazioni rimaste senza risposta. Secondo l’associazione, lo stato del Memoriale, realizzato dall’artista Ettore De Conciliis e dichiarato nel settembre 2023 bene di interesse culturale particolarmente importante dall’Assessorato regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, continua a peggiorare.
Le abbondanti piogge degli ultimi mesi avrebbero aggravato una situazione già critica. Alcuni dei grandi massi che compongono il monumento risultano inclinati, mentre numerose pietre si sono distaccate dai muretti e dalle basi che sostengono le installazioni. A ciò si aggiunge la presenza di erbacce e sterpaglie che, con l’arrivo dell’estate, aumentano il rischio di incendi, come già avvenuto nel 2021. “Portella della Ginestra è un luogo simbolo della storia dell’Italia repubblicana – sottolinea l’associazione – e dovrebbe essere curato come un giardino della memoria. Invece continua a versare in uno stato di abbandono che non rende giustizia al sacrificio delle vittime e al valore storico e civile di questo sito”. Nel documento diffuso dall’associazione si richiama anche un recente intervento del ministro della Cultura Alessandro Giuli, che in occasione del 34° anniversario della strage di Capaci aveva ricordato come “la mafia ci osserva anche in questo momento”. Per i familiari delle vittime, vedere il Memoriale in queste condizioni rappresenta un messaggio sbagliato proprio verso uno dei luoghi più significativi della lotta alla mafia e della memoria democratica del Paese.
L’associazione chiede quindi che venga applicato l’articolo 32 del Codice dei Beni Culturali, che consente all’autorità competente di imporre al proprietario del bene – in questo caso il Comune di Piana degli Albanesi – l’esecuzione degli interventi necessari per la conservazione e il decoro del sito oppure di intervenire direttamente in caso di inerzia.
All’appello si sono uniti anche la Cgil Palermo e la Camera del Lavoro di Piana degli Albanesi: “Condividiamo e sosteniamo questa iniziativa di sensibilizzazione – dichiarano il segretario generale della Cgil Palermo Mario Ridulfo e la responsabile della Camera del Lavoro di Piana degli Albanesi Maria Modica – anche in considerazione del fatto che il prossimo anno ricorrerà l’ottantesimo anniversario della strage di Portella della Ginestra e sono previste importanti iniziative di carattere nazionale”. Per il sindacato, il Memoriale rappresenta un patrimonio collettivo dei siciliani che necessita di un intervento urgente di tutela e restauro. “Si tratta di un bene culturale e storico che deve essere preservato e valorizzato. Occorre intervenire quanto prima per mettere in sicurezza il sito e garantirne la conservazione”.
Le preoccupazioni riguardano in particolare lo stato di conservazione delle opere. Lesioni nelle strutture in cemento, infiltrazioni, incrostazioni e macchie interessano diverse parti del Memoriale. Alcuni dei menhir che segnano i punti in cui caddero le vittime della banda Giuliano risultano oggi pericolosamente inclinati. Una situazione che rischia di diventare ancora più delicata in vista del 2027, quando l’Italia celebrerà gli ottant’anni dalla strage di Portella della Ginestra. Un anniversario che richiama la necessità di restituire pieno decoro e sicurezza a uno dei luoghi più significativi della memoria civile e democratica del Paese.
La replica dell’assessore regionale Francesco Paolo Scarpinato
“Prendo atto con dispiacere delle segnalazioni sullo stato di degrado del sito di Portella della Ginestra, ma è necessario ricordare che la tutela del patrimonio culturale è una responsabilità che coinvolge tutti i livelli istituzionali, a partire dal Comune di Piana degli Albanesi, che è proprietario dell’area. Per questo motivo ho già dato mandato alla Soprintendenza dei Beni culturali di Palermo affinché solleciti l’amministrazione comunale di Piana degli Albanesi a garantire gli interventi necessari per la cura e la manutenzione del memoriale”. Lo ha detto l’assessore ai Beni culturali e all’identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato, con riferimento alle notizie di incuria e abbandono in cui versa l’area. “Portella della Ginestra rappresenta una pagina fondamentale della storia della Sicilia e dell’Italia repubblicana. Proprio per questo la Regione Siciliana, con grande sensibilità e senso delle istituzioni, ha compiuto un passo importante dichiarando nel 2023 il memoriale bene di interesse culturale particolarmente importante, riconoscendone il valore storico, civile e identitario. Dopo lo sforzo compiuto per valorizzare e proteggere questo luogo simbolo, il monumento di Portella della Ginestra non può e non deve cadere nella noncuranza”, ha concluso Scarpinato.









