È in corso una vasta operazione antimafia di respiro internazionale coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo e condotta dai finanzieri del Comando provinciale della Guardia di Finanza. L’indagine ha portato all’esecuzione di un’ordinanza emessa dal Gip del tribunale di Palermo che dispone la custodia cautelare in carcere nei confronti di tre persone e il sequestro di beni, società e disponibilità finanziarie per un valore complessivo superiore ai 200 milioni di euro.
Le operazioni sono attualmente in corso non solo in Italia, ma anche ad Andorra, Gibilterra, Isole Cayman, Lussemburgo, Svizzera, Libano, Principato di Monaco e Spagna, in particolare nelle città di Malaga, Marbella, Benahavis e Puerto Banùs. Le attività vengono svolte in stretta collaborazione con le autorità giudiziarie e le forze di polizia internazionali. Secondo quanto emerso dalle indagini, gli investigatori avrebbero ricostruito un ingente patrimonio riconducibile al reimpiego di capitali provenienti dal narcotraffico, attraverso un articolato sistema di società offshore e investimenti esteri.
Gli inquirenti ritengono che tali attività economiche siano prosperate fin dagli anni Ottanta sotto l’influenza di Cosa Nostra trapanese e nell’interesse del suo vertice, Matteo Messina Denaro. Maggiori informazioni saranno rilasciate durante la conferenza stampa prevista per le ore 11 di oggi, 28 maggio 2026, alla presenza del Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo Giovanni Melillo e del Procuratore della Repubblica di Palermo Maurizio de Lucia.





