dal nostro inviato a Roma
“L’intelligenza artificiale non potrà mai sostituire la creatività umana”. Ma anche la tecnologia, per quanto centrale nelle trasformazioni in corso, dovrà restare uno strumento e non prendere il posto delle persone. È questo il filo comune emerso dagli interventi dei ministri presenti al Festival del Lavoro che si chiude oggi a Roma, dove il tema della transizione digitale ed ecologica è stato affrontato soprattutto dal punto di vista sociale e occupazionale. Pur partendo da deleghe differenti, Adolfo Urso, Gilberto Pichetto Fratin e Paolo Zangrillo hanno utilizzato un linguaggio molto simile: persona al centro, qualità del lavoro, competenze e formazione continua come strumenti per affrontare il cambiamento senza subirlo.
Urso ha insistito sulla necessità di costruire un nuovo equilibrio sociale capace di accompagnare le trasformazioni tecnologiche e produttive senza perdere di vista la qualità dell’occupazione. Nel suo intervento il ministro ha richiamato più volte il tema delle competenze e della formazione continua, indicando nel piano Transizione 5.0 uno degli strumenti principali per accompagnare investimenti e occupazione. Centrale anche il riferimento a una visione “antropocentrica” dell’intelligenza artificiale, tema ormai ricorrente nel dibattito politico e industriale.
Più orientato sugli effetti sociali della trasformazione il passaggio di Fratin (nella foto), che ha sottolineato come l’intelligenza artificiale non possa sostituire la creatività umana. Un concetto inserito nel più ampio richiamo alla necessità di governare le transizioni evitando effetti penalizzanti per lavoratori, famiglie e sistema produttivo.
Anche Zangrillo ha posto l’accento sulla necessità di amministrazioni pubbliche capaci di affrontare il cambiamento. Secondo il ministro della Pubblica Amministrazione alcune professioni evolveranno, altre nasceranno e altre ancora saranno destinate a scomparire, ma l’intelligenza artificiale dovrà restare un supporto e non un elemento sostitutivo delle capacità delle persone. Nel suo intervento ha inoltre richiamato il tema della sicurezza sul lavoro e il ruolo dei consulenti del lavoro nell’accompagnare imprese e lavoratori in una fase definita complessa ma ricca di prospettive.





