Nel corso di questa prima edizione sono stati più di 80 i progetti presentati da parte di Università e centri di ricerca provenienti da 12 regioni italiane – Lazio, Veneto, Toscana, Liguria, Lombardia, Emilia-Romagna, Campania, Piemonte, Molise, Sicilia, Trentino-Alto Adige e Sardegna. L’elevato numero e il profilo scientifico delle candidature pervenute testimoniano la vitalità del sistema accademico italiano e la crescente domanda di una collaborazione strutturata tra pubblico e privato nella promozione della ricerca.
La valutazione delle progettualità è stata affidata al Comitato Consultivo della Fondazione Lilly e condotta secondo tre criteri fondamentali: la qualità scientifica e il livello di innovatività dei progetti; il curriculum del responsabile scientifico e infine la qualità del piano formativo congruente con le risorse strutturali, tecnologiche e strumentali disponibili per il suo svolgimento.
I tre bandi della prima edizione hanno come temi: Intelligenza Artificiale nella diagnostica e nei percorsi clinici; Equità di accesso alle cure; Utilizzo dei modelli predittivi nella
programmazione sanitaria. Questi i progetti vincitori:
Bando 1 – “Intelligenza Artificiale nella diagnostica e nei percorsi clinici – Uso predittivo e personalizzazione delle cure”: vincitrice l’Università di Pavia con il progetto
“Epistemologically grounded generative artificial intelligence for differential diagnosis and personalized therapy planning”;
Bando 2 – “Equità di accesso alle cure – Strumenti, misurazione e politiche finalizzate a garantire equità orizzontale e verticale”: vincitrice l’Università degli Studi di Roma Tre con il progetto “Sviluppo di un sistema di monitoraggio dell’equità sanitaria”; Bando 3 – “Utilizzo dei modelli predittivi nella programmazione sanitaria – Uso di modelli innovativi e data-driven per la programmazione sanitaria”: vincitrice
l’Università degli Studi di Milano-Bicocca.
“Siamo felici e orgogliosi che questa prima edizione del Programma 30X30 abbia registrato una partecipazione così ampia e di alto profilo scientifico, con oltre 80 progetti provenienti da 12 Regioni italiane. Tutte le progettualità pervenute si sono distinte per l’elevato livello scientifico, confermando la qualità e la vitalità del sistema accademico nazionale” – ha dichiarato Federico Villa, Direttore Generale della Fondazione Lilly per l’Italia. – “L’alto numero di progetti presentati
conferma come la collaborazione pubblico-privato rappresenti oggi un modello strategico per valorizzare il talento delle nuove generazioni e affrontare con tempestività e concretezza le sfide sanitarie del futuro. Promuovere una cultura condivisa che riconosca il valore della ricerca significa investire direttamente nella salute delle persone e nella sostenibilità del sistema sanitario di domani e Fondazione Lilly vuole contribuire in modo concreto e duraturo a questo percorso”.
“Ora pronti per aprire un nuovo capitolo del nostro impegno per supportare l’evoluzione sostenibile del nostro servizio sanitario pubblico ad accesso universalistico – ha dichiarato Benedetta Bitozzi, Direttore Relazioni Esterna della Fondazione Lilly per l’Italia – il nostro obiettivo è creare, a partire già da quest’anno, una piattaforma strutturale di confronto tra tutti gli attori del sistema salute Italia in cui i nuovi modelli di politica sanitaria identificati dai Dottorati possano prendere forma in proposte di efficientamento e semplificazione normativa. Apriremo questa piattaforma ad altri partner che, insieme a noi, vogliono continuare a supportare un accesso alla salute in Italia sempre più equo, uniforme e sostenibile, contribuendo a valorizzare il grande impegno del Ministero della Salute, dell’AIFA e delle Regioni per accelerare l’accesso alle opportunità di cure innovative”.
-foto ufficio stampa Lilly –
(ITALPRESS).




