PALERMO (ITALPRESS) – Il Teatro Massimo torna ad abbracciare la città di Palermo con due nuovi concerti, oltre i confini del teatro di Piazza Verdi, che vedono protagonisti i talenti della Massimo Youth Orchestra diretti dal Maestro Michele De Luca.
Domenica 10 maggio alle ore 19.00, dopo una passeggiata tra gli alberi secolari dell’Orto Botanico (ingresso 3 euro), nella Sala Lanza si potrà ascoltare il Quartetto di Archi della Massimo Youth Orchestra composto da Denise De Luca e Alessio Leonardo Calabrò ai violini, Francesco Michele Martorana alla viola e Beatrice Longo al violoncello, con un programma musicale che attraversa epoche e linguaggi diversi: dalle note inconfondibili dell’Allegro da Eine kleine Nachtmusik di Mozart, alle sonorità di Anton Webern, fino alle atmosfere appassionate del tango di Carlos Gardel e Astor Piazzolla.
Lunedì 11 maggio, alle ore 19.00, sarà la Chiesa Maria SS. delle Grazie, nel quartiere Sperone / Roccella ad accogliere il concerto dell’Ensemble della Massimo Youth Orchestra, composto da Alessandro Nigrelli al flauto, Ilde Monastero al clarinetto, Antonio Guido Vella Adamo alla tromba, Bianca Politi all’arpa e Beatrice Rinaldi al pianoforte.
Il programma musicale propone un vasto repertorio europeo, da Ravel a Saint-Saëns, fino a Elgar. “Il Massimo per la città” è una iniziativa della Fondazione Teatro Massimo che nasce con l’obiettivo di coinvolgere un pubblico sempre più ampio all’ascolto e conoscenza della musica classica. Non è solo una rassegna di concerti ma un dialogo aperto con il territorio per far incontrare la musica classica nei luoghi della vita quotidiana, realizzato in collaborazione con il Comune di Palermo. Dopo i concerti già realizzati dagli ensemble dell’Orchestra e dal Coro, è ora il turno dei giovani talenti della Fondazione, che realizzano la loro formazione in seno al Teatro anche grazie al sostegno di Cassa Depositi e Prestiti (CDP).
“Le formazioni giovanili del Teatro Massimo – dice il Maestro Michele De Luca, rappresentano un autentico vivaio di talenti e un fondamentale strumento di crescita artistica e umana: attraverso esperienze concertistiche di alto profilo, questi giovani musicisti hanno l’opportunità di confrontarsi con il grande repertorio, maturando competenze e consapevolezza, e contribuendo attivamente alla diffusione della cultura musicale sul territorio. In questo dialogo virtuoso tra esperienza e futuro, la musica diventa linguaggio condiviso, capace di unire generazioni e comunità”.
L’ingresso a entrambi i concerti è libero fino a esaurimento dei posti disponibili. Ingresso all’Orto Botanico in occasione del concerto: 3 euro.
-Foto ufficio stampa Fondazione Teatro Massimo-
(ITALPRESS).




