Palermo e il modello europeo, confronto pubblico tra partiti e cittadini

Redazione

Palermo - Sabato 9 maggio 2026

Palermo e il modello europeo, confronto pubblico tra partiti e cittadini
L’obiettivo dell’incontro è individuare un percorso concreto e condiviso per avviare Palermo agli standard europei

07 Maggio 2026 - 16:06

Un incontro aperto alla cittadinanza, alle associazioni ed ai comitati cittadini in occasione della “Festa dell’Europa”, per confrontarsi sul futuro della città di Palermo insieme ai rappresentanti dei movimenti politici locali. L’evento si terrà sabato 9 maggio alle ore 17 a Palermo presso il Magnisi Studio, in via Amari 148. Ospiti dell’iniziativa di Azione partiti e movimenti europeisti presenti nel territorio: PD, Forza Italia, Partito Liberaldemocratico, +Europa, Ora!, Movimento “Noi Che” ed altre realtà locali.

L’incontro nasce dalla profonda volontà del partito di stimolare un dibattito nel merito, pragmatico e orientato alle soluzioni. L’obiettivo dell’incontro è individuare un percorso concreto e condiviso per avviare Palermo verso il raggiungimento degli standard qualitativi e di efficienza tipici delle altre grandi città europee. L’ingresso all’incontro è libero e ciascuno dei presenti avrà la possibilità di avanzare la propria “proposta scomoda” per la città.

“Celebrare la Festa dell’Europa guardando alla nostra realtà locale con ambizione e senso di responsabilità”, dichiara Roberto Lannino, segretario provinciale di Azione Palermo. “Le “proposte scomode” che presenteremo non vogliono essere una critica fine a sé stessa: in una città dove ogni palermitano è consapevole che i servizi di base non funzionano a dovere, servono scelte coraggiose, impopolari ma assolutamente necessarie, per far compiere a Palermo un vero salto di qualità in senso europeo. Sui temi della mobilità sostenibile, della cura del verde e di una gestione efficiente dei rifiuti non possiamo più permetterci di restare indietro rispetto alle indicazioni della Commissione Europea, trincerandoci dietro modelli gestionali che hanno fallito sotto i nostri stessi occhi: abbiamo pensato di rendere la cittadinanza protagonista e costruire con essa una visione a lungo termine. L’obiettivo è raggiungere un “punto di rottura”, un percorso che rompa con le attuali logiche di amministrazione dei servizi, per rendere finalmente Palermo una ‘normale’ città europea, dove l’efficienza sia finalmente la regola”.

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