Si è conclusa con grande partecipazione la terza edizione del progetto scolastico “Conoscere per coltivare cambiamento”, promosso da Libera Sicilia con il patrocinio del Consorzio Sviluppo e Legalità. L’ultima tappa si è svolta nella frazione monrealese di Pioppo, coinvolgendo le studentesse e gli studenti delle classi prime e seconde della scuola secondaria di primo grado.
Durante l’incontro, i ragazzi hanno avuto modo di conoscere da vicino un modello di economia alternativa, capace di contrastare concretamente le logiche mafiose. Al centro della giornata, infatti, il racconto dell’esperienza delle cooperative impegnate nella gestione dei beni confiscati, terre un tempo simbolo del potere criminale e oggi restituite alla collettività. Non solo teoria, ma esempi concreti: agricoltura di qualità, rispetto per l’ambiente, lavoro dignitoso e sviluppo del territorio. Un percorso che dimostra come sia possibile trasformare ciò che apparteneva alla criminalità in un’opportunità per tutti.
Nel corso della mattinata, gli studenti hanno approfondito i valori alla base dell’impegno di Libera Terra: cooperazione, responsabilità collettiva e memoria attiva. Il ricordo delle vittime innocenti delle mafie è stato affrontato non come semplice commemorazione, ma come punto di partenza per costruire un futuro più giusto e consapevole.
“Ringrazio Libera Sicilia e il Consorzio Sviluppo e Legalità – ha dichiarato la dirigente scolastica Patrizia Roccamatisi – per averci accompagnato in questo viaggio. Educare alla bellezza della cooperazione e al rispetto della dignità umana è l’unico modo che abbiamo per onorare la memoria di chi ha sacrificato la vita per la nostra libertà. Ieri tra i banchi del “Margherita di Navarra” abbiamo seminato semi di responsabilità che, ne sono certa, i nostri alunni sapranno far germogliare nel loro futuro”.






