Nel Complesso Guglielmo di Monreale prende il via una nuova fase per il Consorzio di Tutela dei Vini Doc Monreale, che ha presentato ufficialmente il nuovo direttivo guidato dalla presidente Costanza Chirivino. Un passaggio di testimone che segna l’inizio di un percorso orientato a coniugare la solidità della tradizione con le sfide dell’innovazione e dei mercati globali. La nomina di Chirivino rappresenta infatti non solo un segnale di continuità nella qualità, ma anche l’avvio di una visione strategica capace di proiettare le eccellenze vitivinicole del territorio verso scenari internazionali.
All’incontro ha partecipato il sindaco di Monreale, Alberto Arcidiacono, che ha voluto rendere omaggio al lavoro svolto dal presidente uscente Mario Di Lorenzo, in carica per ben 14 anni: “Prima di dare il benvenuto alla presidente Chirivino voglio rivolgere un grazie profondo al presidente uscente per l’ottimo lavoro svolto in questi anni”. Guardando al futuro, il primo cittadino ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra istituzioni e Consorzio: “La sua visione moderna e la sua determinazione sono esattamente ciò di cui la nostra Doc ha bisogno per affrontare le sfide della sostenibilità e dei mercati globali. Siamo pronti a camminare fianco a fianco per trasformare Monreale in una capitale dell’enoturismo d’eccellenza”.
Proprio in quest’ottica, Arcidiacono ha lanciato una proposta ambiziosa: l’istituzionalizzazione di un grande evento annuale dedicato al vino, capace di diventare un appuntamento fisso nel calendario regionale. L’obiettivo è creare una vetrina di eccellenza in cui aziende e istituzioni possano raccontare e valorizzare il territorio, trasformando Monreale in un palcoscenico del “saper fare” locale. Alla presentazione hanno preso parte anche il sindaco di San Giuseppe Jato Giuseppe Siviglia, l’assessore di Corleone Francesca Giardina e l’assessore di Piana degli Albanesi Antonino Cusenza, che hanno espresso il loro sostegno al nuovo Consiglio di amministrazione.
Nel suo intervento, la presidente Costanza Chirivino ha posto l’accento sul valore culturale e sociale del vino: “Il vino è un patrimonio immateriale. Se attorno a una bottiglia si ritrova il calore della famiglia, dietro quel calore deve esserci una rete tra imprenditori sana e capace di fare sistema”. Un passaggio che si lega anche alla necessità di rafforzare il legame con Palermo, avviando un percorso condiviso di valorizzazione territoriale. Il nuovo Cda del Consorzio è composto dalle aziende Feudo Disisa, Alessandro di Camporeale, Sallier de La Tour (Tasca d’Almerita), Principe di Corleone, Terre di Gratia, Di Bella Vini e Porta del Vento. Tra le altre realtà della DOC figurano inoltre Case Alte, Cantine Di Gregorio, Cantine Spadafora e Baglio di Pianetto.




