La sparatoria a Monreale, c’è un quarto indagato: è un giovane di 17 anni

Redazione

Cronaca - Le indagini

La sparatoria a Monreale, c’è un quarto indagato: è un giovane di 17 anni
Lo scorso 27 aprile morirono sotto i colpi di pistola Salvatore Turdo, Massimo Pirozzo e Andrea Miceli

21 Febbraio 2026 - 14:34

La Procura per i minorenni di Palermo, diretta da Claudia Caramanna, ha iscritto nel registro degli indagati un ragazzo di 17 anni nell’ambito delle indagini sulla strage avvenuta a Monreale lo scorso 27 aprile, durante la quale tre persone persero la vita e altre due rimasero ferite. Lo scrive BlogSicilia. I Carabinieri della Compagnia di Monreale hanno effettuato una perquisizione nella casa del giovane, sequestrando il suo telefono cellulare e alcuni indumenti che potrebbero offrire elementi utili per chiarire il suo possibile coinvolgimento nei fatti o nel loro seguito.

L’iscrizione nel registro degli indagati per il reato di favoreggiamento personale arricchisce così il quadro processuale della strage. Al momento, le indagini della Procura ordinaria — coordinata dal procuratore Maurizio de Lucia — proseguono parallelamente con la richiesta di rinvio a giudizio per tre giovani già arrestati subito dopo l’accaduto: Salvatore Calvaruso (19 anni), Samuel Acquisto (18 anni) e Mattias Conti (20 anni). Anche per loro, secondo gli inquirenti, si profilano accuse gravissime. Secondo la ricostruzione degli investigatori, i tre maggiorenni sarebbero stati coinvolti direttamente nei fatti: Calvaruso e Conti avrebbero sparato ad altezza d’uomo, mentre Acquisto, oltre a incitare gli altri due a premere il grilletto, li avrebbe aiutati nella fuga a bordo di una BMW GS nera.

La tragedia esplose nel pieno dei festeggiamenti per il Santissimo Crocifisso, davanti al bar 365 di via Benedetto D’Acquisto a Monreale (leggi questo articolo). Le vittime — Salvatore Turdo, Massimo Pirozzo e Andrea Miceli — erano tra la folla di giovani radunati in strada quando la discussione degenerò in una sparatoria infernale. Testimonianze oculari e filmati delle videocamere di sorveglianza hanno immortalato istanti drammatici di quella notte di violenza che ha scosso profondamente la comunità locale. Le autorità continuano ad analizzare il materiale sequestrato per far luce su tutte le responsabilità e chiarire il ruolo – se ce ne fosse stato uno concreto – del minorenne ora indagato.

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