“Pronto, siamo i carabinieri”, ma è una truffa: i veri militari fermano due giovani

Redazione

Regione - A Misilmeri

“Pronto, siamo i carabinieri”, ma è una truffa: i veri militari fermano due giovani
Il tentativo di truffa non si è concretizzato grazie alla prontezza del figlio della vittima, presente in casa

20 Febbraio 2026 - 12:44

I Carabinieri della Compagnia di Misilmeri hanno sventato un tentativo di truffa ai danni di un anziano di 81 anni, arrestando in flagranza di reato un 19enne palermitano con precedenti specifici e denunciando la complice 17enne residente a Capaci. Entrambi sono accusati di tentata truffa aggravata. La vittima era stata contattata telefonicamente da alcuni complici degli indagati che, spacciandosi per finti Carabinieri, avevano affermato che la sua autovettura risultava coinvolta in reati commessi a Palermo. Questa tecnica, nota come truffa del finto carabiniere, è un raggiro diffuso in cui i truffatori creano falsi allarmi giudiziari per estorcere denaro o oggetti di valore alle vittime, soprattutto anziani.

Durante la conversazione, gli interlocutori, prospettando conseguenze giudiziarie inesistenti, avevano indotto l’anziano in uno stato di grande preoccupazione, convincendolo a consegnare denaro e oggetti preziosi. Il tentativo di truffa non si è concretizzato grazie alla prontezza del figlio della vittima, presente in casa, che, insospettito, ha contattato il Numero Unico di Emergenza 112 per mettersi in contatto con i veri Carabinieri. Ha riferito che il padre era al telefono con “sedicenti Carabinieri” che stavano prospettando una perquisizione con l’intento di impossessarsi di oro e denaro contante. Determinante è stata anche la collaborazione della nipote undicenne della vittima, anch’essa presente nell’abitazione, che è riuscita a riferire allo zio, in costante contatto con la Centrale Operativa, i dettagli forniti dai malfattori al telefono.

Immediato è stato l’intervento dei militari della Sezione Operativa, coadiuvati dai colleghi della locale Stazione. I Carabinieri hanno predisposto un servizio di osservazione nei pressi dell’abitazione dell’81enne, riuscendo a cogliere in flagranza i due indagati. I due, giunti in prossimità dell’abitazione a bordo di un motoveicolo, sono stati bloccati dai militari nel momento in cui si sono avvicinati al cancello per ricevere un sacchetto sospetto. A seguito delle perquisizioni e degli accertamenti immediati, sono stati sequestrati quattro monili in oro e metallo dorato, oltre a una modica quantità di sostanza stupefacente trovata in possesso del diciannovenne, che è stato anche denunciato per guida senza patente.

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