“Fate rumore per Giulia”: Gino Cecchettin commuove Palermo, il suo messaggio agli insegnanti

Redazione

Palermo - Ai cantieri culturali della Zisa

“Fate rumore per Giulia”: Gino Cecchettin commuove Palermo, il suo messaggio agli insegnanti
Al centro dell'incontro, la proiezione di "Se domani non torno", il film diretto da Paola Randi

05 Novembre 2026 - 15:20

Una sala gremita, il silenzio durante la proiezione e poi le parole di un padre che ha trasformato il dolore per la perdita della figlia in un impegno per educare al rispetto e prevenire la violenza sulle donne. Gino Cecchettin ha emozionato Palermo, intervenendo ai Cantieri Culturali alla Zisa in occasione della quarta edizione delle Giornate Nazionali del Cinema per la Scuola. Al centro dell’incontro, la proiezione di “Se domani non torno”, il film diretto da Paola Randi dedicato alla storia di Giulia Cecchettin. Una vicenda che, attraverso il linguaggio cinematografico, diventa occasione per riflettere sulla libertà delle donne, sulle relazioni e sulla responsabilità educativa della scuola. “Fate rumore” è il messaggio che ha accompagnato la serata. Un invito a non restare indifferenti di fronte alla violenza, rivolto soprattutto a chi, ogni giorno, contribuisce alla formazione delle nuove generazioni.

Gino Cecchettin: “Il film racconta la vita di Giulia, i suoi sogni e il desiderio di libertà”

Nel suo intervento, Gino Cecchettin ha spiegato il significato del progetto cinematografico, sottolineando la volontà di andare oltre il racconto della tragedia. “Il film non parla solo della tragica vicenda di Giulia, ma racconta la vita di una ragazza con i suoi sogni e il suo desiderio di libertà”. Cecchettin ha ricordato come il titolo “Se domani non torno”, tratto da una poesia, richiami una paura che continua ad accompagnare la vita di molte donne. Il suo obiettivo, ha spiegato, è trasmettere un messaggio di speranza e offrire agli studenti strumenti per riconoscere e affrontare le dinamiche emotive e relazionali che possono sfociare nella violenza. “L’audiovisivo sarà sempre più un motore di cambiamento culturale tra i giovani, proprio perché permea le nostre vite attraverso i dispositivi digitali, dando l’opportunità di ascoltare e immedesimarsi: il cinema dà vita alle emozioni ed è uno strumento pedagogico fondamentale per la scuola”. Al termine della proiezione, il confronto con il pubblico ha riportato al centro la missione della Fondazione Giulia Cecchettin: trasformare la memoria in un’azione educativa concreta, promuovendo il rispetto e la prevenzione della violenza di genere.

Palermo capitale dell’educazione cinematografica per tre giorni

L’incontro con Cecchettin ha concluso la giornata inaugurale delle Giornate Nazionali del Cinema per la Scuola, avviate il 4 novembre e in programma fino a venerdì 6 ai Cantieri Culturali alla Zisa. L’iniziativa è promossa dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola (Cips), ed è organizzata dal Liceo Scientifico Galileo Galilei di Palermo in collaborazione con Anec. L’obiettivo è valorizzare il cinema come strumento didattico, aiutando gli studenti a sviluppare uno sguardo critico sulle immagini e sui contenuti audiovisivi che accompagnano quotidianamente la loro vita. A sottolinearne l’importanza è stata la sottosegretaria alla Cultura Lucia Borgonzoni, che ha evidenziato la necessità di rafforzare l’educazione all’immagine in un’epoca caratterizzata dalla continua esposizione a video e contenuti digitali.

Per il Ministero dell’Istruzione e del Merito è intervenuto Vincenzo Mannino, consigliere del ministro Giuseppe Valditara, ricordando il compito della scuola di insegnare ai ragazzi non soltanto a guardare, ma anche a interpretare e comprendere ciò che vedono. Presenti anche il sindaco di Palermo Roberto Lagalla, che ha richiamato il ruolo educativo degli insegnanti, e Fabio Melelli, preside del Centro Sperimentale di Cinematografia e presidente della Commissione dei Bandi Cips.

Oltre 129 milioni di euro per portare il cinema nelle scuole

Durante la cerimonia sono stati illustrati anche i risultati raggiunti dal Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola. Secondo i dati presentati da Bruno Zambardino, rappresentante della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura, sono stati destinati 129 milioni di euro a oltre 2.400 progetti educativi, realizzati in tutte le regioni italiane e in più di 2.500 Comuni. Numeri che testimoniano la diffusione delle iniziative dedicate all’alfabetizzazione audiovisiva, ma che, come sottolineato da Zambardino, devono essere accompagnati da una valutazione dell’effettivo impatto educativo. La dirigente scolastica del Liceo Galileo Galilei, Chiara Di Prima, ha ribadito il valore del cinema come strumento per comprendere la realtà contemporanea e trasformare la fruizione passiva delle immagini in un esercizio di analisi critica.

Masterclass, cinema e intelligenza artificiale

La giornata inaugurale ha ospitato anche una masterclass della giornalista e critica cinematografica Piera Detassis, dedicata al racconto del cinema e all’evoluzione del giornalismo cinematografico. Spazio inoltre alla presentazione dei film destinati al pubblico scolastico da parte delle società di distribuzione e all’annuncio della nuova edizione di Casa Cinema Giovani, progetto dedicato alla formazione e all’incontro tra giovani durante la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Le Giornate proseguiranno fino al 6 novembre con panel, laboratori e tavoli tecnici dedicati alla media education, all’inclusione e ai nuovi linguaggi audiovisivi nell’era dell’intelligenza artificiale. Ma a lasciare il segno nella giornata inaugurale è stato soprattutto il messaggio di Gino Cecchettin: il cinema può aiutare i giovani a riconoscere la violenza, comprendere il valore del rispetto e costruire relazioni fondate sulla libertà.

Altre notizie su monrealepress

Autorizzazione del Tribunale di Palermo N. 621/2013

Direttore Responsabile Giorgio Vaiana
redazione@monrealepress.it
Questo sito contribuisce all'audience delle testate giornalistiche edite da Migi Press snc