“Contrastare tali fenomeni – aggiunge – richiede controlli rigorosi, formazione adeguata e una cultura della sicurezza diffusa lungo l’intera filiera produttiva, anche valorizzando le opportunità offerte dalle nuove tecnologie. Occorre inoltre tenere conto delle trasformazioni del mondo del lavoro. Digitalizzazione, intelligenza artificiale e nuove forme di impiego impongono di prestare attenzione a i rischi psicosociali legati a carichi eccessivi, orari prolungati e precarietà. Secondo l’Organizzazione Internazionale del Lavoro, oltre 840.000 persone muoiono ogni anno nel mondo per problemi di salute associati a questi fattori. Un dato she ricorda come la tutela debba riguardare la persona nella sua interezza. La sicurezza non può essere considerata un costo da contenere nè un adempimento formale, ma deve costituire il presupposto irrinunciabile di ogni scelta sul lavoro e sulla dignità delle persone”, conclude il capo dello Stato.
(ITALPRESS).
-Foto: Quirinale-




