Due giorni di protesta al liceo Emanuele Basile di Monreale, dove gli studenti si sono radunati all’esterno dell’istituto per denunciare una serie di problemi strutturali che, secondo quanto segnalato dai ragazzi, metterebbero a rischio la sicurezza dell’intera comunità scolastica. Al centro delle contestazioni ci sono soprattutto le condizioni dei soffitti, ma anche finestre danneggiate e altri problemi riscontrati all’interno dell’edificio, riconsegnato dopo circa due anni e mezzo di lavori di ristrutturazione.
La protesta è andata avanti ieri e oggi, con gli studenti che chiedono risposte immediate sulle condizioni del plesso. Secondo quanto riferito dai ragazzi, i problemi sarebbero emersi già poco dopo la riconsegna della struttura, nonostante l’edificio fosse stato dichiarato sicuro.
Tra gli episodi più preoccupanti segnalati dagli studenti ci sarebbe la caduta di pezzi di soffitto all’interno di un’aula. Ma l’elenco delle criticità non finisce qui. Alcune finestre sarebbero rotte e temporaneamente sistemate con scotch e fil di ferro, mentre diverse porte dei bagni non si chiuderebbero correttamente. Una situazione che ha inevitabilmente provocato preoccupazione tra gli studenti e le loro famiglie, soprattutto perché riguarda un edificio scolastico sottoposto a un lungo intervento di ristrutturazione e tornato da poco a disposizione della comunità scolastica.

Le difficoltà hanno avuto conseguenze anche sull’organizzazione delle lezioni. In assenza di spazi alternativi ritenuti sicuri, la dirigente scolastica si è trovata costretta a organizzare doppi turni, con lezioni anche nelle ore pomeridiane. Una soluzione che sta creando ulteriori disagi agli studenti, costretti a modificare le proprie abitudini quotidiane per poter seguire regolarmente le attività didattiche.
I ragazzi chiedono adesso un intervento immediato da parte della Città Metropolitana di Palermo, l’ente a cui attribuiscono la responsabilità delle condizioni dell’immobile e che, secondo quanto sostengono, avrebbe garantito la sicurezza dei locali al momento della riconsegna. Gli studenti tengono però a precisare che la loro protesta non è rivolta contro la dirigente scolastica, alla quale riconoscono l’impegno nel tentativo di gestire le difficoltà e individuare soluzioni che consentano di proseguire le lezioni. La contestazione riguarda invece le condizioni in cui è stato restituito l’edificio dopo i lavori e la necessità di garantire ambienti adeguati e sicuri per studenti, docenti e personale scolastico.
Resta soprattutto una domanda alla quale i ragazzi chiedono una risposta: com’è possibile che un edificio appena riconsegnato dopo due anni e mezzo di ristrutturazione presenti già problemi di questo genere? Per gli studenti del liceo Basile la priorità è tornare a frequentare le lezioni in condizioni di sicurezza, senza dover ricorrere a turnazioni pomeridiane e senza la preoccupazione per le condizioni dei locali. Le criticità denunciate dai ragazzi richiedono adesso verifiche tecniche e chiarimenti da parte degli enti competenti, anche per accertare l’effettiva entità dei problemi segnalati e individuare gli interventi necessari.




