PALERMO (ITALPRESS) – Seconda giornata di interrogatori, nell’ambito dell’inchiesta per corruzione che vede coinvolto, tra gli altri, anche l’ex vicepresidente della Regione Siciliana Gaetano Armao, dinanzi al gip al Palazzo di Giustizia di Palermo.
MATTA NON RISPONDE A GIP PALERMO, FA DICHIARAZIONI SPONTANEE
Si è avvalso della facoltà di non rispondere, ma ha reso dichiarazioni spontanee respingendo ogni accusa e depositato memorie difensive, l’avvocato Pierluigi Matta, comparso davanti al gip di Palermo per rendere interrogatorio preventivo nell’ambito dell’inchiesta per corruzione che lo vede coinvolto insieme all’ex vicepresidente della Regione Siciliana, Gaetano Armao.
Per entrambi la Procura ha chiesto la misura cautelare del carcere. Ma il pm, riferisce l’avvocato Giovanni Di Benedetto, difensore dell’avvocato Luigi Matta, avendo appreso del compimento del settantesimo anno di età dell’indagato, ha modificato la richiesta di misura cautelare con gli arresti domiciliari. Inoltre i legali di Matta hanno contestato la veridicità delle intercettazioni sostenendo che non ci sarebbe corrispondenza tra le trascrizioni e gli audio originali e che la parola “Gaetano” non sarebbe stata pronunciata.
INTERROGATORIO FIUME DEL DEPUTATO LOMBARDO
Interrogatorio fiume di Giuseppe Lombardo, deputato regionale all’Ars, indagato per corruzione nell’ambito dell’inchiesta che vede coinvolto anche l’ex vicepresidente della Regione Siciliana, Gaetano Armao. Il parlamentare per oltre tre ore ha risposto alle domande del gip.
AVVOCATO ZANCLA “CONTESTATI GRAVI INDIZI DI COLPEVOLEZZA”
“Ci siamo avvalsi della facoltà di non rispondere: abbiamo però contestato sia le esigenze cautelari sia i gravi indizi di colpevolezza”. Lo ha detto, all’uscita dal Palazzo di Giustizia di Palermo, Sergio Monaco, avvocato di Luigi Zancla, indagato nell’ambito dell’inchiesta per corruzione che coinvolge anche l’ex vicepresidente della Regione Siciliana, Gaetano Armao. “Non si è tenuto conto, o almeno non emerge dall’indagine, che la Samo è una Onlus – spiega l’avvocato Monaco – Non si tratta di imprenditori che cercano guadagni maggiori o altro, ma di tutelare un servizio per i malati terminali e quelle strutture che hanno una competenza: questo non può essere esteso a un mercato dove potrebbe presentarsi anche un interesse economico. Abbiamo fatto un’assunzione per tre mesi in base alla segnalazione di un deputato regionale: non credo che per tre mesi si possa vendere la propria funzione pubblica”.
GLI ARRIVI AL PALAZZO DI GIUSTIZIA
“Ora dirò come stanno le cose: non certamente come le prospetta la Procura. Io tranquillo? Voi come mi vedete?”. Lo ha detto l’ex presidente del Comitato tecnico-scientifico della Regione Siciliana, Gaetano Armao, al momento dell’ingresso al Palazzo di giustizia di Palermo, dove si sottoporrà a interrogatorio davanti al gip nell’ambito dell’inchiesta per corruzione che lo vede coinvolto.
Nessuna voglia di parlare, se non direttamente davanti al gip: anche Pierluigi Matta, Giuseppe Lombardo e Luigi Zancla sono arrivati al Palazzo di Giustizia di Palermo per sottoporsi agli interrogatori nell’ambito dell’inchiesta per corruzione. Le audizioni avevano preso il via nella giornata di ieri. Matta usa solo due parole davanti ai cronisti: alla domanda su come stia vivendo questo momento risponde “doloroso”, dopodiché prima dell’ingresso in tribunale si dice “sereno”. Anche Lombardo, prima di entrare, usa un solo termine ripetendolo tre volte: “Risponderemo, risponderemo, risponderemo”. Al posto di Zancla è invece l’avvocato a parlare: “Non abbiamo nessuna dichiarazione da fare”.
– Foto xd8/Italpress –
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