Dpfp, Corte dei Conti “Cornice prudente e attenta ai vincoli europei”

Redazione

Top News Italpress

Dpfp, Corte dei Conti “Cornice prudente e attenta ai vincoli europei”

12 Ottobre 2026 - 16:07
ROMA (ITALPRESS) – Il Documento Programmatico di Finanza Pubblica “delinea una cornice di bilancio prudente e attenta ai vincoli europei per la manovra e il triennio successivo riflettendo innanzitutto il quadro macroeconomico globale, attuale e prospettico, ad alta turbolenza, che si ripercuote sulle finanze pubbliche in termini sia di richieste di sostegno ai redditi delle famiglie e ai bilanci delle imprese di fronte all’inflazione, sia di tensioni sui rendimenti dei titoli pubblici”. Lo rileva la Corte dei Conti nel corso dell’audizione alle Commissioni riunite Bilancio della Camera e del Senato.

“Il Pil italiano tendenziale è previsto crescere di appena lo 0,6 per cento il prossimo anno (contro l’1 per cento dell’anno in corso) per poi risalire leggermente nel 2028-2029, con uno 0,8 per cento in entrambi gli anni – prosegue la Corte dei Conti -. Il DPFP definisce il quadro programmatico muovendo da uno scenario tendenziale che conferma l’obiettivo del rientro dall’indebitamento netto sotto la soglia del 3 per cento già nel 2026 al fine di uscire dal blocco dei paesi osservati speciali, ma incorpora, per il biennio successivo, l’utilizzo di spazi di flessibilità, riconosciuti a livello europeo attraverso la clausola di salvaguardia nazionale”.

“Tale scelta è motivata dalla esigenza di finanziare incrementi di spesa in difesa e misure addizionali in energia che, pur esercitando inevitabilmente un impatto sui saldi di finanza pubblica, non determina il superamento dei tassi di crescita della spesa netta raccomandati dal Consiglio. L’attivazione della clausola sarà, comunque, parziale, poiché il Documento – e congiuntamente la richiesta di scostamento di bilancio che verrà presentata nei prossimi giorni al Parlamento – prevede, in realtà, un impiego della NEC che non intende utilizzare tutto lo spazio potenzialmente disponibile, pari a 1,5 punti di Pil (circa 36 miliardi di euro), ma soltanto 0,6 punti: 0,3 punti di Pil per la difesa e altrettanti per l’energia in ciascuno dei due anni 2027 e 2028″, spiega ancora la Corte dei Conti.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

Altre notizie su monrealepress

Autorizzazione del Tribunale di Palermo N. 621/2013

Direttore Responsabile Giorgio Vaiana
redazione@monrealepress.it
Questo sito contribuisce all'audience delle testate giornalistiche edite da Migi Press snc