Sono stati consegnati i lavori per il recupero dell’ex mercato coperto di Contessa Entellina, una struttura pubblica chiusa da oltre vent’anni che sarà trasformata in un hub turistico e in uno spazio destinato alla valorizzazione delle produzioni locali. L’intervento rientra nel programma Pon Metro Plus, coordinato dalla Città Metropolitana di Palermo. L’edificio, rimasto inutilizzato per oltre due decenni, tornerà così a disposizione della comunità con una destinazione diversa rispetto a quella originaria. Grazie alle sue dimensioni, la struttura potrà ospitare attività culturali, manifestazioni, eventi e iniziative legate alla promozione del territorio, anche durante i mesi invernali.
L’obiettivo dell’amministrazione comunale – come spiega il sindaco Leonardo Spera – è quello di creare un punto di riferimento non soltanto per Contessa Entellina, ma anche per le realtà del territorio circostante, offrendo spazi per iniziative turistiche e attività dedicate alle produzioni locali. La consegna dei lavori rappresenta il passaggio dalla fase di progettazione e ricerca dei finanziamenti a quella operativa. Come sottolineato dal sindaco in un post sui social, il recupero dell’ex mercato coperto arriva dopo anni di tentativi per individuare le risorse necessarie a restituire una funzione all’immobile.
L’intervento si inserisce in un programma più ampio di riqualificazione del patrimonio pubblico realizzato dopo il terremoto. Si tratta di edifici che, nel corso degli anni, sono stati utilizzati soltanto parzialmente oppure sono rimasti chiusi per lungo tempo. Tra le strutture interessate da questo percorso di recupero figura anche l’auditorium teatro sala Rai, per il quale l’amministrazione comunale ha avviato un analogo percorso di valorizzazione.
Alla consegna dei lavori dell’ex mercato coperto era presente l’assessore comunale Pietro Stranci. Il sindaco ha inoltre ringraziato l’ufficio tecnico comunale, guidato dall’ingegnere Federica La Motta, il geometra Montalbano e l’ingegnere Gizzaffi, consulente del primo cittadino, per il lavoro svolto nelle fasi che hanno preceduto l’apertura del cantiere. Il recupero dell’immobile punta a restituire alla collettività uno spazio rimasto inutilizzato per oltre vent’anni, creando nuove opportunità per le attività economiche, culturali e turistiche del territorio.




