Si è conclusa la mobilità in Romania del partenariato strategico Erasmus+ KA210 “Keep on Playing”, cofinanziato dall’Unione Europea e dedicato al rapporto tra giochi tradizionali e digitali, al valore educativo del gioco e alla conoscenza del patrimonio culturale europeo. Alla mobilità hanno partecipato sei alunni della scuola secondaria di primo grado dell’istituto Guglielmo II, accompagnati dai docenti Marzia Jenny Rita Vanella e Salvatore Intravaia. Il gruppo è stato ospitato dal Colegiul Național “Spiru Haret” di Tulcea, dove gli studenti hanno preso parte a diverse attività didattiche, laboratoriali e sportive.
Tra le iniziative proposte anche sessioni dedicate alla Media and Information Literacy, laboratori di disegno, tornei sportivi e attività sui giochi e sulle danze tradizionali rumene. Secondo quanto riferisce la scuola, uno degli obiettivi del progetto è quello di favorire una riflessione sul ruolo del gioco nella crescita dei ragazzi, mettendo a confronto le attività tradizionali, basate sulla socialità e sul movimento, con quelle digitali.
Parte delle attività si è svolta anche fuori dalle aule. Nel centro storico di Tulcea gli studenti hanno partecipato a una caccia al tesoro dedicata alla conoscenza della storia e dell’architettura della città. Il programma ha previsto inoltre una visita al Museo del Delta del Danubio, con un approfondimento sulla biodiversità e sul patrimonio culturale di una delle principali aree naturalistiche europee.
La mobilità ha offerto ai partecipanti anche la possibilità di visitare altre località della Romania. Il gruppo ha fatto tappa a Costanza, sul Mar Nero, dove gli studenti hanno potuto osservare anche lo storico Casinò della città, e successivamente a Bucarest, con una visita al centro della capitale.
La scuola sottolinea come l’esperienza abbia rappresentato un’importante occasione di crescita dal punto di vista linguistico, culturale e relazionale, permettendo agli studenti di confrontarsi con coetanei provenienti da altri Paesi europei. Positivo anche il riscontro delle famiglie. “La gioia più grande è stata vedere i video dei nostri ragazzi che interagiscono in inglese e lavorano in un contesto internazionale, con ragazzi rumeni e turchi”, hanno dichiarato alcuni genitori.
Per l’istituto, il progetto “Keep on Playing” conferma il valore delle esperienze Erasmus+ come strumento per ampliare gli orizzonti degli studenti, favorire il confronto interculturale e promuovere i valori comuni dell’Unione Europea senza perdere il legame con le tradizioni e il patrimonio culturale.




