Un lungo corteo di scooter, il volo dei palloncini, i fiori e il rombo dei motori per ricordare Salvo Turdo nel giorno del suo compleanno. La comunità di Monreale si è stretta ancora una volta attorno alla famiglia e agli amici del giovane tragicamente scomparso insieme ad Andrea Miceli e Massimo Pirozzo. Un momento di grande commozione che ha unito dolore, memoria e affetto proprio nei giorni dei preparativi per i festeggiamenti del Santissimo Crocifisso. A organizzare l’iniziativa sono stati i familiari e gli amici più stretti di Salvo, scegliendo di ricordarlo attraverso qualcosa che rispecchiasse le sue passioni: un grande raduno di scooter Honda SH che ha attraversato le vie di Monreale.
Il corteo si è radunato inizialmente in piazza Florio per poi raggiungere via Benedetto D’Acquisto. Qui i partecipanti hanno reso omaggio al giovane con un volo di palloncini e un momento di intensa preghiera. Poi il silenzio ha lasciato spazio al rombo dei motori e al suono dei clacson, in un tributo pensato proprio nello spirito che Salvo avrebbe amato. La carovana ha quindi raggiunto la zona della sua abitazione, come gesto simbolico di vicinanza alla famiglia, per poi dirigersi verso il cimitero. Qui sono stati deposti cuscini floreali personalizzati con le fotografie di Salvo e le sue iniziali realizzate con rose blu. L’iniziativa è stata fortemente voluta e organizzata dai familiari: i cognati Benny e Alessio e le sorelle Marika e Sabrina. Un modo per trasformare il dolore e il ricordo personale in un grande abbraccio collettivo, al quale hanno preso parte tanti giovani della città.
A nome dell’amministrazione comunale è intervenuto anche il sindaco Alberto Arcidiacono, che ha ringraziato la famiglia e gli amici per l’iniziativa. “Voglio ringraziare di cuore tutti i ragazzi e i familiari per aver organizzato questo momento di ricordo così autentico e partecipato – ha dichiarato il sindaco –. Monreale porta nel cuore il dolore per la perdita di Salvo, Andrea e Massimo, giovani la cui assenza lascia un vuoto incolmabile nella nostra comunità. In questi giorni di festa per il nostro Santissimo Crocifisso, la memoria di Salvo vive nell’affetto dei suoi amici e nella vicinanza di una città che non dimentica e che sa stringersi con amore attorno a chi soffre”.




