Mese del Creato, Isacchi chiama a raccolta i giovani: “Custodiamo la bellezza che ci è stata affidata”

Redazione

Cronaca - Il messaggio dell'arcivescovo

Mese del Creato, Isacchi chiama a raccolta i giovani: “Custodiamo la bellezza che ci è stata affidata”
Quest’anno particolare attenzione sarà dedicata al tema dell’acqua

25 Settembre 2026 - 18:11

L’acqua, gli incendi, la tutela dell’ambiente e la responsabilità di ciascuno nella salvaguardia di quella che la Chiesa definisce la “casa comune”. Saranno questi alcuni dei temi al centro del Mese del Creato promosso dall’Arcidiocesi di Monreale, che dall’1 al 4 ottobre proporrà quattro giornate di incontri, riflessione, esperienze nella natura e preghiera al Santuario di Tagliavia. A presentare l’iniziativa è l’arcivescovo di Monreale, monsignor Gualtiero Isacchi, che sottolinea come l’appuntamento sia ormai diventato un momento importante per la Chiesa monrealese. Quest’anno particolare attenzione sarà dedicata al tema dell’acqua, una risorsa preziosa e, soprattutto in Sicilia, strettamente legata alle grandi questioni ambientali e alla gestione del territorio.

“È un tema per noi centrale in questa nostra terra siciliana – spiega Isacchi – Ci incontreremo per quattro giorni, l’1, il 2, il 3 e il 4 ottobre, festa di San Francesco, presso il Santuario di Tagliavia”. Un ruolo centrale sarà affidato ai giovani e alle scuole. Con gli studenti saranno organizzate tavole rotonde per affrontare alcune delle principali emergenze che interessano il territorio. “Parleremo degli incendi, dell’acqua e di tutto ciò che distrugge il Creato, che distrugge la nostra casa comune”, sottolinea l’arcivescovo. Il programma non sarà però limitato ai momenti di confronto. Una delle giornate prevede anche una camminata accompagnata da guide nel territorio montano dell’area di Ficuzza, per vivere direttamente il rapporto con l’ambiente e riscoprirne la bellezza.

Spazio anche alla dimensione spirituale. Nel pomeriggio di sabato è prevista una veglia ecumenica di preghiera per il Creato, mentre il 4 ottobre le iniziative si concluderanno con la celebrazione della festa di San Francesco d’Assisi. Per Isacchi, la salvaguardia dell’ambiente non rappresenta soltanto una questione sociale, ma richiama direttamente la responsabilità dei cristiani. “È un tema che sta a cuore alla Chiesa e che deve stare a cuore a ciascuno di noi, proprio perché è Dio Padre, il Creatore, che ci ha consegnato questa casa comune chiedendoci di prendercene cura, di abbellirla, di farla crescere, di servirla”. Da qui l’invito dell’arcivescovo alla partecipazione: “È un impegno che come cristiani vogliamo prendere e portare avanti insieme. Vi aspetto tutti, vi aspetto numerosi in questi quattro giorni del Creato, per riflettere, pregare e gustare insieme la bellezza del Creato”.

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