Tre pescherie chiuse, provvedimenti per due gelaterie e oltre mezzo quintale di alimenti sequestrati e destinati alla distruzione. È il bilancio dei controlli effettuati nell’ultimo mese dai carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Palermo nelle attività commerciali e alimentari della provincia. Le ispezioni si sono concentrate soprattutto nei luoghi maggiormente frequentati dai turisti e negli esercizi che trattano prodotti deperibili. I militari hanno verificato le condizioni igienico-sanitarie dei locali, la tracciabilità degli alimenti e il rispetto delle temperature di conservazione, con particolare attenzione alla catena del freddo.
Tre pescherie chiuse e irregolarità in due gelaterie
I controlli hanno portato alla chiusura di tre pescherie: due sono risultate prive dei necessari requisiti igienico-sanitari, mentre per la terza è stata disposta la cessazione dell’attività perché esercitata completamente in maniera abusiva.
Provvedimenti anche nei confronti di due gelaterie. Una è stata chiusa per carenze igienico-sanitarie; l’altra è risultata priva della registrazione sanitaria obbligatoria. Nel corso delle verifiche, i carabinieri hanno riscontrato in diversi esercizi anche il mancato rispetto delle procedure di autocontrollo previste dal sistema Haccp e irregolarità nella tracciabilità e nella conservazione dei prodotti alimentari.
Ampliamenti abusivi in una struttura ricettiva
Tra le attività ispezionate figura anche una struttura ricettiva nella quale i militari hanno accertato la realizzazione abusiva di consistenti opere di ampliamento di una parte degli spazi destinati alla ristorazione. Dopo le contestazioni e le sanzioni elevate dai carabinieri, l’autorità competente ha disposto l’immediata demolizione delle opere e il ripristino dello stato originario dei luoghi.
È stata inoltre nuovamente controllata un’azienda di lavorazione delle carni già sottoposta in precedenza a verifica. Anche durante quest’ultima ispezione sono emerse irregolarità relative al mancato rispetto delle procedure di autocontrollo.
Complessivamente, i controlli del Nas hanno portato all’applicazione di sanzioni amministrative per 34 mila euro. I militari hanno inoltre sequestrato oltre 50 chili di alimenti che, a causa delle condizioni di conservazione riscontrate, sono stati avviati immediatamente alla distruzione.




