Cocaina nel sottoscala e soldi chiesti per restituire un cellulare rubato: due arresti

Redazione

Palermo - A Borgo Vecchio e al Foro Italico

Cocaina nel sottoscala e soldi chiesti per restituire un cellulare rubato: due arresti
Decisivo il tempestivo intervento dei carabinieri

19 Settembre 2026 - 16:38

Due arresti a Palermo nel corso dei controlli dei carabinieri della Compagnia Piazza Verdi. Le operazioni, condotte in due distinti interventi a Borgo Vecchio e al Foro Italico, hanno portato al sequestro di oltre 200 grammi di cocaina e al recupero di un cellulare sottratto a un turista.

Cocaina nel sottoscala di casa: arrestato un 28enne

Nel quartiere Borgo Vecchio, i militari del Nucleo Operativo, con il supporto del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno arrestato un palermitano di 28 anni, già noto alle forze dell’ordine, con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. A insospettire i carabinieri sarebbero stati alcuni movimenti nei pressi dell’abitazione del giovane, ritenuti compatibili con una possibile attività di spaccio. Durante la perquisizione domiciliare, il cane antidroga ha segnalato la presenza di una busta nascosta nel vano sottoscala dell’immobile.

All’interno i militari hanno trovato oltre 200 grammi di cocaina, già suddivisa in dosi e distinta per peso. Su disposizione del pubblico ministero, il 28enne è stato trasferito nel carcere Lorusso-Pagliarelli, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto.

Rapina al Foro Italico: chiesti soldi al turista per riavere il cellulare

Il secondo arresto è avvenuto al Foro Italico, dove i carabinieri della Stazione Palermo Scalo hanno fermato un uomo di 39 anni, cittadino egiziano senza fissa dimora e con precedenti di polizia, accusato di rapina e tentata estorsione.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, il 39enne avrebbe sottratto il cellulare a un turista di nazionalità cinese, pretendendo poi una somma di denaro per restituirglielo. Di fronte al rifiuto del turista, si sarebbe allontanato.

La vittima ha raccontato l’accaduto ai carabinieri e fornito una descrizione dell’uomo. I militari lo hanno rintracciato poco dopo nelle vicinanze, trovandolo in possesso del telefono, che è stato recuperato e restituito al proprietario. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Palermo ha convalidato l’arresto del 39enne.

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