Un nuovo intervento di pulizia straordinaria e bonifica è stato completato ad Aquino, dove la ditta Ecolandia ha provveduto alla rimozione dei rifiuti abbandonati e al ripristino del decoro in piazza e nelle aree circostanti.
Un intervento necessario, ma che ancora una volta mette in evidenza una situazione ormai cronica. Aquino, purtroppo, è diventata una delle zone più problematiche del territorio di Monreale sul fronte dell’abbandono indiscriminato dei rifiuti. Quasi quotidianamente vengono lasciati lungo strade e spazi pubblici sacchi, ingombranti e, in alcuni casi, anche materiali potenzialmente pericolosi. Anche all’interno della piazza. Una situazione che si verifica nonostante in alcune aree siano presenti sistemi di videosorveglianza e che finisce per vanificare il lavoro degli operatori di Ecolandia, costretti periodicamente a intervenire con bonifiche straordinarie.

Il paradosso è che, a poche centinaia di metri, è presente anche l’ecocentro, dove i cittadini possono conferire correttamente i rifiuti differenziati. A questo si aggiunge il regolare servizio di raccolta porta a porta. Proprio su questo punto interviene l’assessore all’Ambiente Giulio Mannino, che richiama i residenti al rispetto delle regole.
“L’intervento di Ecolandia restituisce decoro alla nostra piazza, ma la tutela dell’ambiente e del territorio richiede la collaborazione diretta dei cittadini – afferma Mannino –. Invito tutti i residenti di Aquino a utilizzare con senso civico i servizi a disposizione: è pienamente operativa l’isola ecologica della frazione ed è regolarmente attivo il servizio di raccolta differenziata porta a porta. Rispettare le regole del conferimento – prosegue l’assessore – significa proteggere il nostro quartiere ed evitare inutili sprechi di risorse pubbliche per bonifiche straordinarie”.
L’Amministrazione comunale ricorda quindi che il corretto conferimento dei rifiuti attraverso i canali previsti resta fondamentale per garantire igiene pubblica e decoro. Ma il problema, ad Aquino, resta evidentemente anche culturale: se i servizi esistono e i rifiuti continuano comunque a finire per strada, la questione non è più soltanto organizzativa, ma riguarda il senso civico di chi sceglie deliberatamente di non utilizzarli.




