Giro di prostituzione scoperto dai carabinieri di Monreale: due arresti

Redazione

Cronaca - In manette due palermitani

Giro di prostituzione scoperto dai carabinieri di Monreale: due arresti
Le indagini con il supporto dei militari delle Compagnie di Bagheria e Matera

01 Giugno 2026 - 09:33

I carabinieri della Compagnia di Monreale, con il supporto dei militari delle Compagnie di Bagheria e Matera, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di due uomini palermitani di 30 e 47 anni, indagati a vario titolo per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Il provvedimento è stato emesso dal Gip del Tribunale di Palermo su richiesta della Procura della Repubblica, al termine di una complessa attività investigativa condotta tra aprile 2024 e agosto 2025.

Secondo quanto emerso dalle indagini, i due avrebbero gestito un sistema organizzato finalizzato a favorire e trarre profitto dall’attività di prostituzione di almeno sei donne italiane operanti nell’area palermitana. L’inchiesta è nata da una denuncia presentata presso la Stazione dei Carabinieri di Monreale da un giovane di 24 anni. Il ragazzo aveva segnalato il furto di un computer portatile, indicando come responsabile una donna con la quale aveva avuto un incontro sessuale a pagamento. L’appuntamento sarebbe stato organizzato tramite un intermediario ritenuto affidabile per questo tipo di incontri, sia in auto che presso abitazioni private.

Approfondendo il caso, i militari hanno scoperto un’attività molto più articolata. Attraverso intercettazioni, accertamenti tecnici e riscontri investigativi, è stato ricostruito un sistema che utilizzava telefoni cellulari e piattaforme social per mettere in contatto i clienti con le donne. Prima degli incontri, ai clienti venivano mostrate fotografie delle donne per consentire loro di scegliere in base alle proprie preferenze fisiche e caratteriali.

Secondo gli investigatori, il 47enne avrebbe avuto il ruolo principale nell’organizzazione dell’attività. Si sarebbe occupato del reclutamento delle donne, della gestione degli appuntamenti, del controllo dell’andamento degli incontri e della definizione delle tariffe, oltre che della riscossione e distribuzione dei compensi. Il 30enne, invece, avrebbe svolto un ruolo di supporto, mantenendo i contatti con i clienti, accompagnando le donne nei luoghi degli appuntamenti e restando nelle vicinanze per monitorare telefonicamente l’esito degli incontri.

Gli elementi raccolti dai militari sono stati ritenuti sufficienti dall’Autorità Giudiziaria per l’emissione delle misure cautelari. Al termine delle formalità di rito, il 47enne è stato trasferito nel carcere Pagliarelli di Palermo, mentre il 30enne è stato posto agli arresti domiciliari presso una comunità terapeutica di Matera, dove si trovava già ristretto per un’altra vicenda giudiziaria.

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