“Negli ultimi venti anni i progressi della biomedicina e lo sviluppo di farmaci innovativi hanno cambiato la prevenzione e la storia naturale di numerose malattie. Lo sviluppo di nuove terapie e la loro disponibilità per il Servizio sanitario nazionale comportano investimenti importanti, ma innovazione senza accesso non è innovazione. La sfida è costruire modelli capaci di mantenere sempre le persone al centro”, ha dichiarato Stefano Vella, professore dell’Università di Roma “Tor Vergata” e coordinatore scientifico del convegno.
Nel corso dell’incontro, che ha riunito istituzioni, comunità scientifica, professionisti sanitari, associazioni di pazienti e industria del settore, è stato sottolineato come l’innovazione non rappresenti solo un progresso scientifico e tecnologico, ma anche un valore personale, etico, sociale ed economico.
Tra i temi affrontati nel dibattito i nuovi farmaci oncologici, le terapie anti-infettive, il ruolo dei vaccini nella prevenzione, l’evoluzione della medicina personalizzata e le strategie per garantire equità nell’accesso alle cure e sostenibilità del Servizio sanitario nazionale.
Dal confronto è emersa la necessità di rafforzare modelli e strumenti in grado di coniugare innovazione, sostenibilità e diritto alla salute, valorizzando il contributo delle istituzioni, della comunità scientifica, delle associazioni dei pazienti e dell’industria per trasformare il progresso scientifico in valore concreto per i cittadini e per il sistema sanitario.
– foto mec/Italpress –
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