A Lercara Friddi si è svolta ieri mattina la cerimonia commemorativa per l’88° anniversario della morte del carabiniere scelto Francesco Calì, Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Memoria, ucciso il 4 maggio del 1938 a Taranto durante un’operazione di servizio.
La commemorazione si è tenuta al cimitero comunale di Lercara Friddi, dove il militare è sepolto. Presenti i familiari del caduto, il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Palermo, generale di Brigata Luciano Magrini, il sindaco di Lercara Friddi Luciano Marino, il comandante del Gruppo Carabinieri di Monreale, tenente colonnello Gennaro Pretruzzelli, il comandante della Compagnia di Lercara Friddi, capitano Carlo Colicchio, e una rappresentanza delle sezioni dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Prizzi e Alia.
Nel corso della cerimonia è stato deposto un omaggio floreale sulla tomba del caduto. Un momento di preghiera e raccoglimento è stato guidato dal Cappellano Militare don Falzone, che ha ricordato il valore del sacrificio compiuto dal giovane carabiniere per la sicurezza della collettività.
Francesco Calì era nato a Lercara Friddi il 7 gennaio 1915 ed entrò nell’Arma dei Carabinieri nel 1936. Nello stesso anno venne assegnato alla Compagnia carabinieri dell’Arsenale di Taranto, dove svolgeva compiti di polizia militare e vigilanza alle unità navali presenti nel porto.
La notte del 4 maggio 1938, insieme a un altro carabiniere, partecipò a un servizio di appostamento dopo alcuni furti di materiale nelle officine destinate ai sommergibili dell’Arsenale. Durante l’operazione i due militari sorpresero alcuni uomini arrivati via mare intenti a rubare materiale. I malviventi tentarono la fuga, ma Calì cercò di fermarli lanciandosi in acqua nonostante l’equipaggiamento. Durante il tentativo venne colpito e cadde in mare, dove morì annegato.
Al termine della commemorazione, il generale Magrini ha ricordato il carabiniere Francesco Calì come un esempio di dedizione al dovere e spirito di sacrificio, sottolineando come i valori dell’Arma continuino ancora oggi a vivere nel rapporto di fiducia con i cittadini e nella difesa della legalità. Per il gesto eroico compiuto, con Regio Decreto del 19 maggio 1939, a Francesco Calì venne conferita la Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Memoria.




