Uno spazio accogliente e protetto dove le donne possano sentirsi ascoltate, sostenute e incoraggiate a denunciare episodi di violenza e abusi. È questo l’obiettivo del progetto “Una stanza tutta per sé”, promosso dal Soroptimist International d’Italia, che farà tappa anche a Monreale. L’inaugurazione è in programma mercoledì 25 marzo alle ore 11 presso la Stazione dei carabinieri di Monreale, all’interno del Comando del Gruppo carabinieri della città.
La stanza è stata progettata per offrire un ambiente rassicurante, con arredi e colori studiati per mettere a proprio agio chi decide di denunciare. Uno spazio pensato anche per accogliere le donne insieme ai propri figli, in un contesto protetto e lontano da situazioni di stress. L’allestimento è stato curato dalle socie del Soroptimist Club di Palermo, guidato dalla presidente Patrizia Correnti, che sottolinea l’importanza dell’iniziativa: “Garantisce un’accoglienza protetta per le donne vittime di violenza e per le persone vulnerabili. È un progetto concreto che offre un luogo sicuro di ascolto e denuncia, capace di mettere a proprio agio chi decide di fare un passo così delicato”.
Il progetto si inserisce in un percorso più ampio di iniziative a sostegno delle donne, con l’obiettivo di non lasciarle sole e di accompagnarle lungo tutto il percorso di denuncia e tutela. Il Soroptimist International è un’organizzazione mondiale impegnata nella promozione dei diritti delle donne e attiva a Palermo da oltre 60 anni, con numerosi progetti legati alla formazione e all’inclusione sociale.
All’inaugurazione parteciperanno, tra gli altri, il Generale di Brigata Luciano Magrini, comandante provinciale dei carabinieri di Palermo, il Tenente Colonnello Gennaro Petruzzelli, comandante del Gruppo carabinieri di Monreale, il sindaco Alberto Arcidiacono, il presidente del Consiglio comunale Marco Intravaia, l’arcivescovo Monsignor Gualtiero Isacchi, Monsignor Nicola Gaglio e Ina Modica, presidente dell’associazione Donnattiva.
Il progetto, il cui nome si ispira al celebre saggio di Virginia Woolf, è sostenuto dall’Arma dei Carabinieri dal 2015, grazie a un protocollo d’intesa rinnovato nel 2025 per garantire continuità e sviluppo alle attività. Ad oggi sono circa 300 le “stanze” attive in tutta Italia, segno di un impegno sempre più diffuso per contrastare la violenza di genere e offrire supporto concreto alle vittime.




