Il Consiglio comunale di Altofonte ha votato la sfiducia al sindaco Angela De Luca, sancendo di fatto la fine anticipata del suo mandato a poco più di un anno dalla naturale scadenza. Una seduta lunga e politicamente tesa, che si è conclusa con la caduta dell’amministrazione e l’apertura della fase che porterà al commissariamento del Comune.
A votare contro il sindaco sono stati undici consiglieri.
Per il gruppo Cambiamo Altofonte hanno espresso voto favorevole alla sfiducia: Gabriele Di Matteo, Gianluca Raccuglia, Luigi Bentivegna, Valentina Romeo, Alessia Di Matteo – che ha votato da fuori sede – e Giuseppe Daví.
Per il gruppo Forza Italia hanno votato a favore della mozione Luciano Corsale, Patrizia Antibo, Alberto Tenerello, Pippo Bentivegna e Francesca Innaimi, anch’ella votante da fuori sede.
A difendere il sindaco sono stati in quattro: Tiziana Anitra, Gaspare Gioè, Claudia Lo Nigro e Annalisa Marfia, che hanno votato “no” alla sfiducia.
Particolare la posizione della consigliera Tea Tuttoilmondo, appartenente al gruppo Forza Italia ma dichiaratamente contraria alla sfiducia nei confronti di Angela De Luca: anche lei ha votato “no”, distinguendosi così dalla linea del suo gruppo.
Il voto ha quindi certificato una netta maggioranza favorevole alla sfiducia, determinando la decadenza immediata del sindaco e lo scioglimento del Consiglio comunale, come previsto dalla normativa regionale siciliana. Nelle prossime ore si attende l’avvio dell’iter per la nomina di un commissario straordinario da parte della Regione, che guiderà l’ente fino alla convocazione delle nuove elezioni amministrative.




