Fugge all’alt e provoca un tamponamento: arrestato 43enne pregiudicato

Redazione

Palermo - Durante dei controlli del territorio

Fugge all’alt e provoca un tamponamento: arrestato 43enne pregiudicato
Controlli a tappeto nel palermitano: arresti, sequestri e sanzioni durante le operazioni dei carabinieri

20 Gennaio 2026 - 09:13

Prosegue senza sosta l’attività di controllo del territorio messa in campo dai carabinieri del Comando provinciale dei carabinieri di Palermo, impegnati in un’azione capillare di prevenzione e contrasto alla criminalità comune. Un servizio coordinato che, negli ultimi giorni, ha portato a un arresto, a numerose contestazioni amministrative e a interventi mirati nel centro cittadino. I militari della Stazione Palermo Scalo, con il supporto dei colleghi di Brancaccio e Villagrazia, hanno intensificato i controlli con particolare attenzione alla circolazione di biciclette elettriche e veicoli. L’operazione ha consentito il sequestro di un velocipede e l’elevazione di sanzioni amministrative per oltre mille euro.

Nel corso delle attività, una pattuglia ha intimato l’alt a un palermitano di 43 anni, pregiudicato e già noto alle forze dell’ordine per reati legati allo spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo, alla guida di un motoveicolo, ha ignorato l’ordine di fermarsi dando avvio a un inseguimento di circa 600 metri per le strade cittadine, conclusosi con il suo arresto da parte dei militari della Stazione di Brancaccio.

Durante la fuga, la condotta di guida imprudente ha provocato un tamponamento a catena che ha coinvolto tre autovetture. Quattro le persone interessate, fortunatamente senza conseguenze fisiche. A carico del 43enne sono state contestate anche diverse violazioni al Codice della Strada: il mezzo è stato sottoposto a sequestro poiché l’uomo risultava privo di patente di guida e di copertura assicurativa.

L’arresto è stato convalidato dal Giudice per le indagini preliminari del tribunale di Palermo, che ha disposto nei confronti dell’uomo l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, l’obbligo di dimora e il divieto di uscire nelle ore notturne. Nel complesso, il servizio coordinato ha permesso di controllare 18 persone e 16 veicoli, con l’elevazione di sei contravvenzioni per un importo totale di 1.204 euro e l’esecuzione di un ulteriore sequestro amministrativo.

Nei giorni successivi, nell’ambito delle stesse attività di contrasto allo spaccio di stupefacenti, i carabinieri della Stazione Scalo, supportati dalla Compagnia di Intervento Operativo del 12° Reggimento Carabinieri Sicilia, hanno arrestato in flagranza di reato due giovani, uno dei quali minorenne. Il maggiorenne, 19 anni, è stato trovato in possesso di 11 dosi di hashish occultate negli indumenti intimi, mentre il minore aveva nascosto alcuni spinelli nella biancheria e 250 euro in contanti all’interno di un borsello. Gli accertamenti hanno inoltre permesso di appurare che il minorenne è figlio dell’uomo arrestato nei giorni precedenti al termine dell’inseguimento. Il giovane è stato accompagnato presso l’Istituto Penale per i Minorenni di Palermo, mentre per il 19enne il Gip ha disposto l’obbligo di firma.

Infine, nel corso di controlli amministrativi effettuati nel centro cittadino dai Carabinieri della Stazione Centro, in collaborazione con la Polizia Municipale di Palermo, è stata denunciata in stato di libertà una donna di 47 anni, titolare di un esercizio commerciale. La donna è accusata di detenzione ai fini commerciali e somministrazione di sostanze alimentari nocive per la salute pubblica. A seguito delle verifiche, è stato disposto il sequestro preventivo del laboratorio annesso all’attività e sono state contestate sanzioni amministrative per un importo superiore a 5.000 euro.

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