Il nuovo anno si apre per Corleone all’insegna della riscoperta delle proprie radici produttive, culturali e naturalistiche. Nel cuore dei monti Sicani, il borgo siciliano ha appena concluso, la manifestazione “Corleone Libera e Produttiva”, kermesse dedicata alle eccellenze enogastronomiche, all’artigianato e alla valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale del territorio. Un primo, significativo passo che ha fatto da cornice anche alla nascita del “Tavolo per la Promozione e lo Sviluppo della Comunità di Corleone”, un nuovo organismo di confronto e progettazione che vede coinvolti l’Associazione Proloco Corleone, l’Associazione Nova, la Cooperativa ‘Nzitu, il Museo Cidma e la Proloco di Ficuzza, con la quale è stato siglato un accordo di collaborazione al termine dell’evento. Il Tavolo, aperto anche ad altre realtà associative e produttive, nasce con l’obiettivo di favorire lo sviluppo socio-economico e culturale della comunità, promuovendo le risorse locali, sostenendo le imprese e contribuendo al miglioramento della qualità della vita.
La prima edizione dell’iniziativa, ha coinvolto operatori economici, produttori artigianali, aziende agricole e agrituristiche, insieme alla comunità locale, avviando un percorso di rinnovata consapevolezza delle potenzialità del territorio. Un cammino condiviso che guarda a un modello di sviluppo sostenibile e identitario. Determinante la sinergia istituzionale tra l’Assessorato regionale alle Attività Produttive, guidato da Edy Tamajo, e l’amministrazione comunale di Corleone, con il sindaco Walter Rà, l’assessore alle Attività Produttive e vicesindaco Salvatore Schillaci, il presidente della Proloco di Corleone Luca Gazzara e gli operatori economici del territorio.
La manifestazione ha offerto anche l’occasione per scoprire itinerari tematici dedicati alle risorse produttive, agricole, culturali e turistiche della zona. Le visite, curate da guide locali qualificate, hanno accompagnato i partecipanti alla scoperta del paesaggio naturale e dei luoghi di culto che testimoniano la profonda devozione verso San Leoluca, patrono della città, San Bernardo da Corleone e Santa Rosalia. “Siamo orgogliosi – ha dichiarato il sindaco Walter Rà – di aver realizzato una manifestazione capace di valorizzare non solo le attività produttive e le bellezze del territorio, ma anche l’artigianato, l’agricoltura e la biodiversità agroalimentare di questo splendido borgo sicano. Corleone ha tutte le potenzialità per diventare un polo di riferimento per un turismo esperienziale sempre più richiesto. Nel 2026 ci prepariamo ad accogliere visitatori, stampa e operatori specializzati per raccontare con orgoglio la nostra comunità”. Sulla stessa linea l’assessore alle Attività Produttive e vicesindaco Salvatore Schillaci: “Questa prima edizione ha rappresentato un importante stimolo per riflettere sui temi della crescita economica, della sostenibilità, della longevità e della sicurezza alimentare, grazie al coinvolgimento diretto degli operatori e dei cittadini, sempre più consapevoli del proprio ruolo all’interno del territorio». “Corleone Libera e Produttiva” si inserisce inoltre nel solco degli obiettivi della Direttiva europea Farm to Fork e dell’Agenda 2030. “Biodiversità, stili di vita, benessere psicofisico, produzioni agricole e artigianali – ha concluso Luca Gazzara, presidente della Proloco di Corleone – sono diventati elementi centrali di una rinnovata coscienza identitaria, capace di guidare un autentico percorso di sviluppo sostenibile”.




