Mafia, a 30 anni dall’omicidio del piccolo Giuseppe Di Matteo tre giorni di iniziative

Redazione

Regione - Dal 10 al 12 gennaio 2026

Mafia, a 30 anni dall’omicidio del piccolo Giuseppe Di Matteo tre giorni di iniziative
Libera e il Presidio Libera Valle dello Jato, promuovono momenti di riflessione, partecipazione e impegno civile

09 Gennaio 2026 - 09:31

Dal 10 al 12 gennaio si terranno tra San Cipirello e San Giuseppe Jato una serie di iniziative dedicate alla memoria di Giuseppe Di Matteo, assassinato dalla mafia a soli 14 anni, nel 1996. A trent’anni da quell’atroce delitto, Libera e il Presidio Libera Valle dello Jato “Giuseppe Di Matteo e Mario Nicosia” promuovono momenti di riflessione, partecipazione e impegno civile per rinnovare una responsabilità collettiva che guarda al presente e al futuro.

“Ricordare Giuseppe Di Matteo – dicono dalle associazioni – significa riaffermare con forza che la memoria non è solo un esercizio commemorativo, ma un atto di giustizia e di impegno quotidiano contro ogni forma di violenza mafiosa, in particolare quando colpisce i più fragili”.

Il programma delle iniziative prenderà il via sabato 10 gennaio a San Cipirello, alle ore 9:30, presso il Centro di Aggregazione Giovanile “Falcone e Borsellino”, con l’iniziativa “Generazioni in gioco – In memoria di Giuseppe Di Matteo”, a cura dell’Associazione Kaleidos, rivolta alle giovani generazioni.

Domenica 11 gennaio a San Giuseppe Jato, alle ore 10, si svolgerà la deposizione della corona di fiori e la cerimonia di commemorazione presso il Giardino della Memoria. Alle ore 11:30, nella Chiesa Santissimo Redentore e San Nicolò, sarà celebrata una Santa Messa in suffragio di Giuseppe Di Matteo e di tutti i bambini vittime di mafia. La giornata si concluderà alle ore 12:45 in Piazza Falcone e Borsellino, con la scopertura di una targa in memoria di Giuseppe Di Matteo. Le iniziative si concluderanno lunedì 12 gennaio a San Giuseppe Jato, alle ore 10, presso l’Auditorium della Scuola Media Riccobono, con un momento di incontro e confronto che coinvolgerà associazioni, scuole e istituzioni, per ribadire l’importanza della memoria come strumento di educazione, responsabilità e cambiamento.

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