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Categorie di videogiochi: quali sono e le più popolari

Il mondo dei videogiochi oggi conta un numero di categorie molto più elevato rispetto al passato, quando la lista entro cui scegliere era tutto sommato ridotta. Fino a pochi decenni fa, del resto, le console su cui era possibile giocare erano poche e soprattutto non era ancora stato inventato l’oggetto che oggi domina il panorama del gaming, vale a dire lo smartphone. Ad oggi la platea di coloro che ne sono in possesso sta aumentando a dismisura e oltre la metà della popolazione globale ne possiede uno, oltre 4,3 miliardi di persone. L’universo dell’intrattenimento, di conseguenza, non può non tenere in considerazione questo sterminato mercato, creando contenuti sempre nuovi a cadenza quotidiana.

Tra le categorie dei videogiochi restano però alcune definite intramontabili, che nonostante il tempo trascorso non passano mai di moda. Si tratta di tutto l’universo dei titoli legati allo sport: dal calcio al basket passando per tennis, Formula 1 e MotoGP. Ci sono titoli estremamente dettagliati che permettono di provare le emozioni che si hanno su un campo da calcio, altri che invece partono dalle regole di base di una determinata disciplina sportiva per creare un nuovo gioco. Tra i sempreverdi si posizionano le sale da gioco virtuali, che replicano in formato digitale l’esperienza delle sale da gioco fisiche, dove puoi trovare giochi di carte online o lotterie o slot machine in formato web, ma gli esempi sono tanti. Infine, un’ultima categoria da inserire nell’alveo delle intramontabili è quella relativa ai puzzle game. Basti pensare che ancora nel 2023 il singolo gioco più venduto di sempre è Tetris, con oltre 520 milioni di copie vendute.

In seconda posizione nella classifica dei giochi più venduti si trova Minecraft, con 238 milioni. Questo videogioco è uscito per la prima volta nel 2011 ma negli anni successivi ci sono stati numerosi aggiornamenti. È uno dei titoli più noti in assoluto, anche da coloro che non sono soliti muoversi in questo universo e probabilmente uno dei più celebri ad aprire le porte ad una nuova categoria di videogiochi, quelli senza trama, o meglio, open world. Si tratta di giochi fruibili online dove l’utente si connette (o logga), crea il suo personaggio e si muove liberamente nella mappa di gioco. Di fatto, si tratta di giochi che ufficialmente non finiscono. Un passo in avanti in tal senso è stato fatto da Fortnite, nato come semplice videogioco e ora divenuto una piattaforma a tutti gli effetti, capace di includere milioni di persone nella stessa partita.

Proseguendo però nella disamina delle categorie dei videogiochi, è impossibile non citare quella degli sparatutto. L’obiettivo di questi titoli si può facilmente dedurre: la principale azione di gioco consiste nello sparare ai nemici, con un arsenale molto vasto a seconda del gioco in questione. Il più celebre sparatutto in prima persona (in gergo FPS, First Person Shooter) è Doom, che ha debuttato nel 1993. Per chiudere l’elenco delle categorie disponibili, all’appello mancano i classici azione/avventura e quelli gestionali (sia in chiave sportiva sia manageriale in senso lato), senza dimenticare gli immancabili picchiaduro, che hanno segnato un’epoca, soprattutto tra gli anni ’80 e ’90. Infine, vi è tutto il comparto relativo ai videogiochi di simulazione, che permettono di replicare la guida di determinati mezzi di trasporto: si va dagli autobus ai tir lungo le autostrade statunitensi, passando per metropolitane ed aerei.

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