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Fattore occupazione, il Piemonte sorride: il mercato del lavoro si conferma in crescita

La seconda edizione di Piemonte Industria 2023 ha scattato una fotografia piuttosto incoraggiante del panorama lavorativo in Piemonte, a conferma di un mercato del lavoro particolarmente attivo e dinamico. Lo studio realizzato da Confindustria Piemonte, Regione Piemonte, Ires Piemonte e Agenzia Piemonte Lavoro, presentato al Lingotto fiere di Torino, ha documentato l’attivazione di ben 777.806 contratti di lavoro a livello regionale, il numero più alto registrato dal 2017.

Elena Chiorino, assessore all’Istruzione e Merito, Lavoro, Formazione professionale e Diritto allo Studio universitario della Regione Piemonte ha evidenziato come questi numeri positivi siano il frutto delle politiche adottate e finalizzate principalmente a formare i giovani e fornire loro le competenze specializzate da spendere sul mercato del lavoro.

In questo modo è stato possibile aumentare il livello di competitività del tessuto industriale piemontese con la formazione di giovani professionisti qualificati, in grado di esprimere al meglio le loro competenze e potenzialità e valorizzare le eccellenze del made in Italy.

C’è un altro dato da analizzare nella lettura dello sviluppo del mercato del lavoro in Piemonte: la diffusione dei servizi forniti dalle agenzie di ricerca del personale, che favoriscono e rendono più veloce l’incontro tra domanda e offerta di lavoro.

Tra i player più affidabili del settore c’è Jobtech, azienda di ricerca del personale che comprende 4 filiali digitali che interessano i settori più richiesti in ambito lavorativo: call center & receptionist, logistica, HoReCa, GDO & retail. La piattaforma si presenta con un’interfaccia intuitiva e Jobtech per conto delle aziende si mette alla ricerca delle figure richieste, riducendo tempi e costi. Gli stessi lavoratori possono candidarsi ed essere informati su quelle offerte in linea con le loro competenze e abilità.

Ritornando allo studio, è interessante sottolineare come la crescita maggiore in termini di Unità Lavoro/anno (Ula) si è riscontrata nel tessile, nell’abbigliamento e nella produzione di articoli in pelle (42,7%), tradizionalmente settori molto competitivi nella regione. Si attesta al 35% la crescita dell’ICT, al 15,5% delle industrie alimentari, delle bevande e del tabacco e all’11% dei trasporti e della logistica.

Per quanto riguarda le figure più richieste nel 2022, tra le qualifiche alte spiccano programmatori informatici, sviluppatori di software, analisti e progettisti di software, tecnici commerciali e consulenti aziendali.

Per le qualifiche intermedie invece le figure più ricercate sono impiegati amministrativi, addetti alla logistica, addetti ai magazzini, riparatori e manutentori. Tra le qualifiche basse invece le figure maggiormente gettonate sono i conduttori di macchine utensili, personale non qualificato e conducenti di mezzi pesanti.

La crescita maggiore delle Unità Lavoro/anno si è registrata a Torino, con una percentuale del 50,4%, ma è interessante notare il boom riscontrato a Biella, con un aumento del 33%. Fatta eccezione per Asti, che ha chiuso un 2022 leggermente negativo, tutte le altre province del Piemonte hanno evidenziato una crescita incoraggiante nel mercato del lavoro, soprattutto considerando che il capitale umano rappresenta una risorsa strategica per le imprese e che alle porte c’è un ricambio generazionale da affrontare con estrema attenzione e con largo anticipo per gestire le prevedibili criticità di questa transizione.

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