Cronaca

Gli incendi in Sicilia, “anatomia di un disastro”: l’analisi a Monreale

Partecipatissimo l’incontro promosso da BCsicilia Monreale sul tema dell’emergenza incendi. “Patrimonio boschivo tra disastri ambientali e assenza di tutela”, con questa iniziativa, svoltasi al Circolo Italia, l’associazione culturale, appena costituitasi, si è presentata al territorio, offrendo un focus sulla piaga dei roghi che hanno martoriato il territorio. A tenere a battesimo la “neonata” realtà associativa il sindaco di Monreale, Alberto Arcidiacono, che ha presenziato all’evento e si complimentato per la scelta della tematica e l’impegno organizzativo. Coordinati dalla presidente della sezione monrealese, Romina Lo Piccolo, i vari e qualificati interventi in programma hanno messo a fuoco il fenomeno degli incendi da angolature molteplici.
Salvino Carramusa, operatore forestale, ha proposto una disamina comparativa dei dati statistici sui roghi e le aree colpite dal 1978 ad oggi, parlando di “anatomia di un disastro” e ricostruendo un vero e proprio “caso Sicilia”.

La storia del patrimonio boschivo della Sicilia e del comprensorio di Monreale è stata raccontata dall’agronomo Piero Cangemi attraverso un excursus che dalle predazioni di Verre è giunto fino ai Borboni. Un taglio antropologico ha avuto l’intervento di Maria Carcasio, etnoantropologa e componente dell’Osservatorio permanente sui disastri ambientali, che, partendo dal culto della terra madre e dalla mitologia dell’albero, si è soffermata sull’attuale frattura tra uomo e natura e sulla necessità di una riparazione restauratrice. Di carattere prettamente scientifico il contributo di Gioacchino Genchi, già Dirigente chimico degli assessorati regionali Ambiente e Territorio, che ha fornito i dati relativi al monitoraggio degli elementi inquinati e della loro refluenza sulla filiera alimentare, mettendo in luce inadempienze e disfunzioni nelle procedure di campionamento e analisi.
Infine Tonino Russo, il segretario regionale della Flai-Cgil, ha posto l’accento sui cambiamenti culturali che hanno provocato la crisi dell’economia agricola, l’abbandono dei terreni e il senso di non appartenenza rispetto a ciò che dovremmo curare, e sui meccanismi politici che rendono insufficienti e spesso inadeguate le risorse del corpo forestale.

Ha concluso le riflessioni sul tema il presidente regionale di BCsicilia, Alfonso Lo Cascio, che, oltre a complimentarsi con il gruppo di lavoro, ha anche spostato la riflessione sulla necessità di ridare vigore alle attività investigative antincendi.
“Un passo, piccolo e breve ma intenzionale, in direzione della responsabilizzazione e del coinvolgimento dei cittadini nelle azioni di tutela di un patrimonio che, per essere amato, va conosciuto” afferma la presidente, Romina Lo Piccolo, a consuntivo di questa prima esperienza.

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