Palermo

A Palermo una cerimonia ricorda Filippo Basile, funzionare ucciso per vendetta

Si è tenuta questa mattina in piazza Filippo Basile, villetta a lui intitolata, a Palermo, la cerimonia commemorativa a ventiquattro anni dall’uccisione del funzionario regionale all’Assessorato agricoltura e foreste della Regione Siciliana, Filippo Basile. La cerimonia, organizzata dal Comitato per Pio e Rosario, guidata dal coordinatore Sergio Infuso. Alla cerimonia erano presenti oltre a Infuso; Biagio Cigno, presidente dell’associazione monrealese “Liberi di Lavorare”, il segretario generale della Cgil provinciale Mario Ridulfo; la deputata regionale Valentina Chinnici; l’ex deputato regionale Pino Apprendi e tanti altri cittadini che hanno voluto con la loro presenza e partecipazione ricoradare chi all’interno di una istituzione pubblica si è comportato correttamente, nel rispetto delle regole e facendo fino in fondo il proprio dovere.

Filippo Basile era il dirigente capo dell’ufficio personale dell’assessorato regionale all’agricoltura e stava adempiendo al proprio dovere, procedendo al licenziamento di un impiegato regionale, Antonino Velio Sprio, condannato per truffa sui contributi agricoli a carico della Regione. L’omicidio avvenne a poche decine di metri dall’assessorato dove si stava recando Basile, quando all’interno della propria auto venne colpito da tre colpi di pistola. Nessuno sente niente, la pistola è col silenziatore.

Dopo qualche mese, l’esecutore materiale di questo omicidio, Ignazio Giliberti, arrestato dalla polizia confessò il delitto ordinatogli dallo Sprio, come pure confessò, su incarico dello stesso Sprio della precedente uccisione di Giovanni Bonsignore avvenuta il 9 maggio del 1990, anche lui funzionario dell’assessorato regionale alla Cooperazione, che aveva avviato una indagine su una truffa a danno della regione.

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