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Era accusato di essersi sottratto agli obblighi familiari: assolto monrealese

Era accusato di essersi sottratto agli obblighi di assistenza familiare e per avere fatto mancare i mezzi di sussistenza alla moglie, dalla quale è separato e ai figli. Oggi, V.V., imprenditore agricolo monrealese di 52 anni, è stato assolto dal gip dal grave reato. Il giudice accogliendo la richiesta di archiviazione formulata dalla Procura della Repubblica e dai legali Salvino e Giada Caputo e Francesca Fucaloro, ha disposto l’archiviazione del processo a carico dell’uomo.

I fatti risalgono al 14 luglio 2021 quando, l’ex moglie R.C. di 43 anni, presentò denuncia presso la stazione dei carabinieri di Monreale nei confronti dell’ex consorte. Secondo l’accusa, avrebbe posto in essere comportamenti finalizzati a far mancare ogni forma di sostentamento alimentare sia nei confronti della moglie che nei confronti dei tre figli minori. Dopo la denuncia V.V. accompagnato dai difensori aveva chiesto alla Procura di essere interrogato, che delegò la stazione dei carabinieri di Monreale per l’espletamento dell’atto difensivo.

Sono stati i legali dell’uomo a dimostrare che l’imprenditore provvedeva al mantenimento dei tre figli, con l’acquisto di generi alimentari, vestiti e ricariche telefoniche, oltre che con denaro contante e al pagamento delle rette scolastiche. “Inoltre – dicono Salvino e Giada Caputo e Francesca Fucaloro – l’uomo provvedeva anche al pagamento delle utenze domestiche, mentre il nucleo familiare abitava in immobile di esclusiva proprietà senza canoni in capo alla moglie”. A sostegno degli accertamenti dei legali, che ascoltata dagli avvocati ha dichiarato che il padre era sempre attento alle esigenze materiali e morali dei tre figli, “dimostrandosi – spiegano – sempre attento ad ogni loro necessità”. Ma veniva anche dimostrato che la ex moglie prestava servizio in una scuola pubblica quale insegnante di sostegno con cadenza annuale percependo regolare stipendio. Nonostante l’opposizione presentata dalla difesa della ex moglie, il giudice ha deciso per l’archiviazione, escludendo ogni responsabilità in capo all’uomo.

“Abbiamo provato – hanno affermato Giada Caputo e Francesca Fucaloro – come tutte le accuse mosse nei confronti del nostro assistito erano infondate e che V.V. si è sempre dimostrato un genitore amorevole e legato alla famiglia. Dispiace – ha aggiunto Salvino Caputo – che si faccia ricorso alla Magistratura, con accuse infondate solo per questioni di natura personale che certamente andrebbero affrontate in altre sedi senza esporre una persona a gravi conseguenze”.

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