Cronaca

Aquino, alla Leto-Borsellino in scena la “Cavalleria Rusticana”

Nella palestra di recente ristrutturata, del plesso Leto-Borsellino di Monreale-Aquino, i ragazzi della scuola secondaria di primo grado hanno potuto assistere alla rappresentazione dell’opera lirica “Cavalleria Rusticana” del Maestro Pietro Mascagni. La manifestazione si è tenuta nel quadro del progetto di educazione alla legalità, all’interno del quale la trama dell’opera si è inserita perfettamente permettendo un’ampia e commovente riflessione sulle problematiche legate al bullismo ed alla violenza di genere.

L’idea si deve al coro della sezione di Palermo dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato, alla coordinatrice del progetto Daniela Passafiume, Commissario capo della Polizia di Stato, ed al direttore artistico, il Maestro Alberto Profeta. Il coro si è esibito in un ambito non usuale, nei personaggi di Turiddu, Alfio, Lola, Santuzza, coinvolgendo e commuovendo i giovani spettatori che, presumibilmente, mai avevano assistito a qualcosa del genere. Per rendere ancora più interessante e divertente lo spettacolo, gli artisti hanno voluto coinvolgere anche gli alunni, rendendoli piccole comparse per un giorno.

“Dopo appena due piccole prove da un’ora ciascuna alla spalle – dicono dall’istituto – una ventina di alunni delle classi prime e seconde della sezione E ed F della  scuola, si sono trovati sul “palco” a recitare fianco a fianco con la compagnia melodrammatica. Grande è stata l’emozione di interagire con tutti questi attori adulti, in costume, che si muovevano a loro agio nelle pieghe di una sceneggiatura che è stata adattata all’occasione con un sapiente lavoro di sintesi e riduzione permettendo di mantenere vivo l’interesse degli spettatori fino alla fine. Inutile dire che – hanno aggiunto dalla scuola – facendo questa esperienza e riflettendo su argomenti drammatici, si sono divertiti, comunque, tantissimo”. L’ARTICOLO CONTINUA DOPO LA GALLERIA

A completare l’opera di sensibilizzazione ai temi proposti, si sono anche proiettati dei documenti video su casi di cronaca aventi denominatore comune: il bullismo ed il cyber-bullismo. Prendendo spunto dalle immagini e dai racconti si è sviluppato un ampio dibattito con i ragazzi che hanno partecipato con attenzione ed entusiasmo. Alla giornata hanno preso parte tra gli altri, il presidente dell’Anps di Palermo Raffaele Palma, Il direttore artistico del coro, Alberto Profeta, la maestra del coro, Natasa Katai e la Commissario capo del Commissariato di Brancaccio, Daniela Passafiume, che si occupa proprio di problematiche legate ai reati sui minori. I solisti ed il coro sono stati sapientemente accompagnati al pianoforte dalla maestra Beatrice Cerami. Sul palco si sono esibiti Antonio Coste (Turiddu), Davide Sciacchitano (Alfio), Eleonora Coste (Lola), alessandra Alfisi (mamma Lucia) e la stessa Natasa Katai nel ruolo di Santuzza.

“Dopo la fine della rappresentazione – hanno aggiunto ancora dalla scuola – visto l’interesse ed il gradimento suscitato nei ragazzi, a sugellare questa grande mattinata in cui l’opera lirica, la musica classica, ha incontrato il mondo dei giovanissimi per veicolare messaggi di grande valenza educativa oltre che di ampliamento degli orizzonti culturali, anche il maestro Profeta ha voluto esibirsi in un duetto con la maestra Katai che è stato accolto dai piccoli spettatori con applausi sinceri e prolungati. Queste manifestazioni – hanno concluso dalla scuola – sono sicuramente da riproporre perché riescono veramente ad avvicinare i ragazzi al mondo dell’arte con la A maiuscola, riuscendo miracolosamente a rendere divertente quello che forse loro credono noioso e fornendo a tutti una occasione, forse unica per alcuni, di assistere o addirittura prendere parte ad una grande rappresentazione melodrammatica, cosa che potrebbero fare solo recandosi in teatro, direttamente a due passi dalle loro case, nella loro scuola”.

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