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Perché i pneumatici delle auto si consumano?

Un elemento fondamentale per incrementare la sicurezza in auto sono le gomme. Verso i pneumatici c’è spesso troppa superficialità, ma è bene ricordare che un’automobile rimane “attaccata alla strada” grazie a un’impronta pari alle dimensioni di una cartolina, tanto quanto la superficie di contatto tra il fondo stradale e il battistrada della gomma.

Il consumo dei pneumatici

Le gomme si consumano a causa dell’attrito che si sviluppa tra il battistrada e la superficie di contatto: l’usura varia in base al tipo di pneumatico e all’utilizzo dell’auto. Esistono pneumatici a mescola più dura che riducono il comfort ma consentono un chilometraggio superiore, mentre composizioni più morbide (tipiche delle vetture più sportive), garantiscono una miglior tenuta ma non offrono grande durata nel tempo.

  • Pneumatici estivi: tendenzialmente sono quelli che durano di più, arrivando mediamente a 40 mila chilometri. Ci sono brand che propongono mescole ottimali per la guida sportiva che però calano di prestazioni oltre 30 mila chilometri, mentre altri modelli prevedono una composizione più duratura grazie a un battistrada più duro.
  • Pneumatici invernali: le mescole morbide sono tipiche di questa tipologia di gomma, la quale offre il meglio di sè alle basse temperature. In questo caso avere un pneumatico “più elastico” favorisce il lavoro del battistrada su strade innevate, ghiacciate o con climi freddi. Gioco forza non è possibile avere grande durata, anche perché le lamelle superficiali (elemento caratterizzante delle coperture termiche), tendono ridursi di profondità, perdendo anzitempo il loro effetto. Mediamente, il consumo di un pneumatico invernale è molto precoce rispetto ad uno estivo (indicativamente la sua piena efficienza dura 10 mila chilometri in meno).
  • Pneumatici all season: essendo un compromesso prestazionale tra gomme estive e invernali, anche la durata ne risente e risulta molto simile a quella che garantisce un battistrada termico, specialmente se i pneumatici 4 stagioni vengono impiegati maggiormente durante i mesi estivi.

Quando cambiare le gomme?

Il codice della strada prevede il limite minimo di 1,6 mm di battistrada per essere in regola. Va detto che a questo valore la gomma ha già perso moltissime delle sue prestazioni iniziali, ossia di quando l’altezza del battistrada è di circa 7 mm. Il calo prestazionale è maggiormente avvertibile con le gomme invernali: in questo caso le performance del pneumatico calano drasticamente quando l’altezza della tassellatura scende oltre i 3,6 mm, sebbene la legge mantenga sempre il valore di 1,6 mm come indicazione.

Il cambio pneumatici va fatto eseguire da un gommista professionista che si serve di macchinari che non sono a disposizione di tutti. Una gomma va stallonata, rimontata poi sul cerchio, gonfiata, bilanciata con un sistema elettronico speciale e infine vanno chiusi i bulloni nel modo corretto.

Un gommista sa osservare e interpretare l’usura del battistrada, individuando possibili problemi dovuti a una errata convergenza. Infatti, le gomme andrebbero cambiate anche quando presentano un’usura irregolare o quando la superficie presenta delle difettosità come rigonfiamenti, screpolature o tagli.

Perché cambiare le gomme?

Circolare con pneumatici nuovi permette di innalzare il livello di sicurezza in marcia, di beneficiare di migliori prestazioni, di ottenere un incremento di comfort e di ottimizzare i consumi.

Le gomme influenzano la sicurezza del conducente e dei passeggeri: accelerazione, frenata, spazi di arresto e tenuta di strada, sono tutti parametri che dipendono in maniera diretta dallo stato delle gomme.

Sostituendo pneumatici vecchi con quelli nuovi è possibile avere delle sensazioni diverse alla guida e viaggiare più sicuri, apprezzando ancora di più la guidabilità e le caratteristiche tecniche del veicolo.

In caso di frenata di emergenza, un battistrada di 7 mm garantisce spazi di arresto che possono essere anche inferiori di un paio di metri rispetto ad un pneumatico usurato con battistrada di 2 mm. Anche durante manovre improvvise, l’auto si dimostra più stabile e reattiva, specialmente in caso di fondo bagnato o umido: il pericolo dell’aquaplaning, ad esempio, è molto elevato in caso di gomma usurata.

Fonti:
https://www.auto-doc.it/pneumatici/pneumatici-per-tutte-le-stagioni

https://www.udinetoday.it/guida/famiglia/come-cambiare-gomme-auto.html

https://www.auto-doc.it/info/tipi-e-cause-di-usura-degli-pneumatici

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