Palermo

Una talea dell’albero Falcone al comando Legione Carabineri Sicilia

“Dovete essere voi ragazzi, a vincere cosa nostra, con i vostri comportamenti e facendo, ognuno di voi, il proprio dovere”. Questo uno stralcio del discorso pronunciato dalla professoressa Maria Falcone, che ha aperto ieri mattina, la cerimonia di piantumazione della talea “dell’albero Falcone”, nella caserma del XII battaglione Sicilia dei carabinieri Dalla Chiesa, a Palermo. Guidati dai carabinieri, giovani studenti palermitani, hanno effettuato la messa a dimora, alla presenza del generale Rosario Castello, comandante della Legione Sicilia e ancora di Giuseppe De Liso, comandante provinciale e Giampaolo Zanghi, comandante del XII battaglione Sicilia e del generale Giovanni Adamo, comandante della Prima Brigata.

La Falcone ha emozionato la platea, con il ricordo della morte del fratello Giovanni, ucciso dalla mafia il 23 maggio del 1992, a Capaci. Al dolore della sorella, per la perdita del fratello amato si è aggiunto quello della cittadina timorosa che la morte del giudice, potesse spezzare le speranze di annientare la mafia. Ma è presto sopraggiunta la consapevolezza, che nulla di quanto costruito da Giovanni Falcone nella lotta alla mafia, sarebbe andato perduto a salvaguardia della democrazia del Paese. Dopo la piantumazione della talea “dell’albero Falcone”, che svetta in via Notarbartolo davanti al palazzo dove abitava il giudice, la parola è passata agli alunni degl’istituti comprensivi statali, Lombardo Radice, Colozza Bonfiglio e Manzoni Impastato, che hanno letto le loro missive sulla legalità e contro la mafia.

“Prima d’incamminarci verso il punto della piantumazione, ero intimorita – spiega Marta Castiglione, terza B, secondaria dell’istituto Colozza-Bonfiglio – ma mentre inserivamo la pianta, mi sono sentita felice ed emozionata, perché mi sono accorta che la professoressa Falcone era alle mie spalle, non lo dimenticherò mai. Ringrazio i carabinieri e la nostra dirigente scolastica, Valeria Catalano, per averci offerto l’opportunità di partecipare”.

La malata logica mafiosa che, a volte, si appropria delle opere d’arte o deturpa il paesaggio, è stato l’argomento del messaggio letto da Chiara Montalbano e Gabriele Mangano (scuola Bonfiglio). La Montalbano, ha citato il furto della tela di Michelangelo Merisi, il Caravaggio, raffigurante La Natività fra i santi Lorenzo e Francesco d’Assisi, trafugata nella notte tra il 17 e il 18 ottobre del 1969, dall’oratorio di San Lorenzo a Palermo e non ancora recuperata, e poi il fenomeno della speculazione edilizia.

“La mafia, è egoista, non fa il bene di nessuno: pensa solo a sé stessa e priva anche noi giovani – ha detto Chiara Montalbano – di godere di ciò che ci appartiene, perché l’arte, come la natura, è di tutti, è patrimonio universale. Non è giusto, che la logica mafiosa condizioni il diritto umano di ammirare un’opera d’arte o un paesaggio”.

Il generale Adamo ha affermato: “E’ stato un bel momento di condivisione e dall’alto valore simbolico, che pone al centro i giovani, che idealmente oggi, rappresentano tutti gli studenti palermitani”. La cerimonia s’inserisce nell’iniziativa ecologica intitolata “Un albero per il futuro”, che prevede la donazione e messa a dimora di alberi in numerosi istituti scolastici, aderenti al percorso educativo finalizzato alla consapevolezza dell’importanza degli alberi per il contenimento dei cambiamenti climatici e la conservazione ambientale, promossa dal Ministero della Transizione Ecologica e dal Comando Carabinieri per la Tutela Ambientale, Forestale e Agroalimentare.

In particolare, il Raggruppamento carabinieri biodiversità, con la collaborazione della “Fondazione Falcone”, ha proceduto al prelevamento e alla riproduzione di talee dall’“Albero di Falcone”. Le piante messe a dimora vengono automaticamente geolocalizzate e un algoritmo calcola in tempo reale, il quantitativo di Co2 che ogni esemplare assorbe. Al termine della piantumazione, i carabinieri della Caserma Dalla Chiesa, hanno offerto agli alunni palermitani, lo spettacolo dell’esibizione musicale della Fanfara del 12° Reggimento Carabinieri “Sicilia”, la dimostrazione del team di artificieri antisabotaggio e dell’unità cinofila dell’Arma dei Carabinieri, la mostra di mezzi e camionette, la visita della sala museale del Comando Legione Carabinieri “Sicilia” denominata “Sala della Memoria” e della chiesa del XII secolo, di Santa Maria Maddalena.

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