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Piana degli Albanesi, prime mosse elettorali: nasce il gruppo “Oltre”

“Un laboratorio civico di innovazione e progettazione politica”. Così lo hanno definito i fondatori. Il Gruppo “Per Piana: uniti… oltre” raggruppa esponenti sia di destra che di sinistra, ex amministratori, ex presidenti del consiglio e vuole essere il fulcro della nuova idea di politica che si sta sviluppando anche a livello nazionale. Non più una mera divisione di partiti, ma l’unione di tante persone preparate con un unico obiettivo: il bene, in questo caso, del comune di Piana degli Albanesi.

Le riunioni ci sono state. Per ora nel segreto. E la compagine sta cercando di mettere insieme quanti più professionisti per garantire una squadra forte da proporre a breve alla cittadinanza arberesche. Tra di loro anche il nome del candidato sindaco, che al momento rimane celato. Il gruppo, come si legge nella presentazione, si rivolge “a tutti le donne e uomini liberi e forti del nostro tempo che, disincantati dalla politica, scoraggiati dal funzionamento e dalla scarsa capacità formativa e selettiva delle classi dirigenti, nonché delusi dagli attuali partiti sentano di impegnarsi direttamente e attivamente per sollevare le sorti morali, politiche ed economiche del nostro paese”.

La lista civica dovrebbe essere pronta a breve. Ci saranno sicuramente delle sorprese, garantiscono dal gruppo, perché “considerato il contesto politico locale degli ultimi anni è necessaria un’intesa trasversale, che ciascun movimento politico ha il dovere morale e civico di creare per superare quelli che sono stati gli inutili schemi del passato di sterile contrapposizione fra le parti”. Per il gruppo, Piana “da troppo tempo Piana vive una democrazia bloccata, incompiuta, spezzata, tradita dal volontario scioglimento del Consiglio Comunale, attuato per mezzo di una vera manovra di palazzo che ha eliminato i rappresentanti della volontà popolare, il pluralismo, le minoranze, le opposizioni, le voci di dissenso, ogni dibattito democratico, ogni contestazione alle scelte politico-amministrative e causato il venir meno dei contrappesi istituzionali”.

Ora “è giunto il momento del confronto democratico, che tutte le parti in campo sentano forte l’esigenza di una partecipazione inclusiva, liberandosi degli inutili pregiudizi e delle contrapposizioni per puntare alla necessaria ricostruzione dei principi e delle istituzioni democratiche del nostro Paese. Perché senza un sincero ripristino culturale e valoriale del sistema democratico non può esserci alcun tipo di sviluppo”. Per Piana i prossimi cinque anni saranno decisivi, soprattutto per i fondi legati al Pnrr, un’occasione cruciale per i progetti infrastrutturali, urbanistici e turistici. “Facciamo partire da questo momento la stagione del dialogo, del confronto, della partecipazione e dell’incontro fra tutte le forze politiche ed associative per unire le intelligenze migliori della società civile, delle imprese, dei professionisti, del mondo delle categorie, soprattutto dei giovani e del sistema di relazioni che ciascuno ha per lavorare ed impegnarsi per dare a Piana la libertà e il futuro che merita”. Il gruppo si presenterà ai cittadini nelle prossime settimane.

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