Così il comune di Monreale restituirà ai cittadini la Tari (tra luci e ombre)

Vincenzo Ganci

Cronaca - La presentazione al Santa Caterina

Così il comune di Monreale restituirà ai cittadini la Tari (tra luci e ombre)
Anche a Monreale arriva l'app che premia la qualità ambientale e l'economia circolare

25 Novembre 2021 - 13:24

Premiare i buoni comportamenti di famiglie e imprese in materia di conferimento di rifiuti, attraverso la restituzione del 100% della Tari. Questo l’obiettivo del protocollo d’intesa tra il Comune di Monreale e Remunero, una start up innovativa impegnata in progetti di sviluppo economico per il miglioramento della qualità ambientale e di economia circolare sul territorio, attraverso la restituzione della Tari a famiglie e imprese nei Comuni che si adeguano ai parametri indicati dall’Unione Europea per ridurre la produzione di rifiuti.

Attraverso un meccanismo non particolarmente intuitivo per tutti (ma che non incide sull’utilizzo del circuito da parte dei cittadini ndr), Remunero restituisce il 100% della tassa sui rifiuti attraverso l’apertura di conti online. Questo – come spiegato dal fondatore e amministratore Federico Orlando – per incentivare il miglioramento della qualità ambientale del territorio e sviluppare l’economia locale. I cittadini e le imprese del territorio per ottenere la premialità, devono rispettare tre requisiti: essere in regola con il pagamento della Tari; non essere stati mai multati per reati ambientali e, aver conferito correttamente i rifiuti secondo le indicazioni fornite dal Comune. Se per quanto riguarda i primi due punti è facile un controllo immediato da parte del Comune, per il terzo – quello del corretto conferimento dei rifiuti – non si è ben capito come sia possibile il controllo, visto che un cittadino, potrebbe anche abbandonare in strada tutti i rifiuti e comunque pagare regolarmente la Tari.

Dal canto suo, il Comune sottoscrive un protocollo di intesa, che concede a Remunero il patrocinio per l’avvio del progetto sul proprio territorio; quindi, deve trasferire i dati dei contribuenti Tari a Remunero, che assicura di trattare i dati nel rispetto della normativa europea sulla privacy. Dopo la registrazione sul sito, una volta ricevuta la Remunero Card, l’utente potrà scaricare l’applicazione dal proprio store, Android o Apple e cominciare fin da subito ad utilizzarla.

Da Remunero spiegano che anche gli esercizi commerciali hanno un guadagno. I contribuenti Tari, infatti, una volta operativo il conto Remunero, recandosi presso le attività del territorio (negozi, artigiani, professionisti, centri commerciali) possono pagare fino al 30% dell’importo degli acquisti con la card collegata al conto. L’importo residuo deve essere coperto con un pagamento in contanti, con bancomat o carta di credito. L’esercente emette lo scontrino per il 100% dell’importo, indicando lo sconto che può andare dall’1 al 30%, che viene monetizzato sul conto Remunero e ottenendo così una riduzione della base imponibile al 70% dell’importo. E qui c’è un passaggio non proprio immediato da capire per i commercianti. Secondo la start up, si ha una defiscalizzazione immediata, senza obbligo di richiesta e rendicontazione all’Agenzia delle Entrate. Da capire il meccanismo che porta a questa immediata defiscalizzazione. Infatti, se normalmente il commerciante quando applica uno sconto non riceve dal cliente la parte scontata, in questo caso, lo sconto viene invece restituito attraverso la Remunero Card. In questo modo il commerciante si ritroverà un bel “gruzzoletto” da spendere non tassato. In più, cosa succede se il commerciante non ha modo di spendere l’importo della sua card sul territorio?

Ma come funziona il circuito e come guadagna Remunero? Per ogni utente che si registra sulla piattaforma, viene aperto un conto online e inviata una card per i pagamenti: la Remunero Card appunto. Per sbloccare l’importo che di volta in volta l’utente riceverà, dovrà pagare una commissione di transazione del 3,5%. Per l’utente privato l’importo svincolato viene anticipato trimestralmente, così da verificare il comportamento virtuoso degli utenti e può essere utilizzato soltanto all’interno del territorio comunale, creando così un sistema di economia circolare. L’utente Tari che riceve la card, dovrà infatti spendere l’importo disponibile – che non ha una scadenza – presso tutti i soggetti titolari di partita Iva sul territorio (in questo caso Monreale) e ai quali è stato attivato un conto Remunero.

Il protocollo d’intesa a cui ha aderito il comune di Monreale con Remunero, avrà una durata di 5 anni e non comporta oneri per l’Amministrazione. A presentarlo oggi presso i locali del Santa Caterina sono stati il sindaco Alberto Arcidiacono; l’assessore alla gestione finanziaria e tributi, Luigi d’Eliseo; l’assessore alle attività produttive, Geppino Pupella; l’assessore all’ambiente e igiene urbana, Salvatore Grippi; il fondatore e amministratore di Remunero, Federico Orlando; il project manager di Remunero, Mauro Nucci, il segretario generale del Comune Francesco Fragale e il funzionario Sezione Tributi Mimmo Campanella. nei prossimi giorni si terrà un incontro per presentare il protocollo anche ai titolari delle attività commerciali del territorio.

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