Vesuvio: una meta insolita dal fascino intramontabile

Redazione

Dall'Italia e dal Mondo - Ogni anno sono moltissime le persone che decidono di scalarne il pendio

Vesuvio: una meta insolita dal fascino intramontabile
Ecco alcuni consigli su come prepararsi ad affrontare al meglio questa avventura

21 Ottobre 2021 - 09:21

Programmare una visita al Vesuvio significa prepararsi a vivere un’esperienza unica, anche a livello emozionale. Una mattina o un pomeriggio dedicati al Vulcano simbolo di Napoli, meta nota in tutto il mondo vuol dire immergersi in una natura incontaminata. Il vulcano, infatti, fa parte del suggestivo parco naturale del Vesuvio. Ogni anno sono moltissime le persone che decidono di scalarne il pendio. Ora che vaccini e Green Pass hanno favorito la ripartenza del turismo, perché non provare un’esperienza fuori dall’ordinario? Nelle prossime righe verranno forniti alcuni consigli su come prepararsi ad affrontare al meglio questa avventura.

Perché visitare il Vesuvio e quando è meglio farlo

Il Vesuvio rappresenta l’unico vulcano attivo della penisola italiana, e dell’intero territorio europeo. Il parco che lo ospita, uno dei più importanti d’Europa, è stato istituito a metà degli anni ’90. A caratterizzare il vulcano sono il suo cono esterno, tronco e spento, e un cono interno, di dimensioni più contenute, a differenza del primo attivo ancora oggi. Il parco naturale si estende per circa 50 km; attraversandone i sentieri è possibile fare la conoscenza con diverse specie di fauna e flora. Qual è la stagione ideale per regalarsi una visita? Primavera e autunno stupiscono per l’incredibile combinazione di colori, con temperature ideali per la salita. Se nel periodo invernale il rischio è trovarsi dinnanzi al divieto di accedere al sentiero con condizioni meteo avverse, in estate il caldo finisce per scoraggiare diverse persone.

Meteo, abbigliamento e mezzi di trasporto

Prima di partire dalla propria dimora, o dall’hotel in cui si soggiorna per una visita al Vesuvio è opportuno valutare le condizioni meteorologiche. La minaccia di pioggia o, ancor peggio, di nebbia, rischierebbero di rendere l’esperienza molto meno suggestiva, e sicuramente più faticosa. I collegamenti tra parco e vulcano sono ben organizzati, e le diverse vie di comunicazione disponibili semplificano il raggiungimento delle pendici tramite ferrovia, autobus o auto. Per quanto concerne l’abbigliamento, sono consigliati vestiti comodi che possano alleviare la stanchezza. Ai classici indumenti da ginnastica si dovrebbe affiancare un paio di stivaletti da trekking. Il sentiero da percorrere è sterrato e, in alcuni tratti, si fa decisamente ripido. Le scarpe da ginnastica, pur comode, presentano normalmente suole lisce: il rischio è di scivolare in un momento di distrazione sulla pietra pomice. Chi si è messo in viaggio verso Napoli per una vacanza estiva, avrà modo di approfittarne per raggiungere la cima del vulcano.

Verso la vetta del Vesuvio

Il percorso completo fino alla cima si dipana, tra andata e ritorno, per quasi 4 chilometri. Ecco perché i giorni prima della visita, le persone sedentarie dovrebbero prendere in considerazione l’opportunità di dedicare parte del tempo libero alle camminate, arrivando al giorno fatidico con i muscoli pronti. Nel punto più alto il dislivello rispetto alla biglietteria è pari a 140 mt, con una pendenza media di circa il 14%: nulla di impossibile, ma neppure una scalata affrontabile a occhi chiusi. Nulla vieta, durante l’ascesa, di fermarsi a scattare qualche fotografia, godendo appieno della vista sul Golfo di Napoli. Allo stesso tempo, è possibile vivere l’atmosfera surreale creata da arbusti, ginestre e rocce. Giunti finalmente alla cima sarà una guida vulcanologica a raccontare fatti storici relativi al Vesuvio, rispondendo anche a eventuali domande.

Si presume che la prima eruzione del Vesuvio risalga al 79 d.C, anno in cui il vulcano portò alla distruzione delle famose Ercolano e Pompei, allargando la propria portata devastante alle antiche località di Oplontis e Stabiae. Da allora, la celebre fumarola bianca è divenuta un vero e proprio simbolo della Campania, tanto da apparire spesso e volentieri sulle cartoline vendute nei negozi di souvenir di Napoli e dell’intera Campania. Se l’Italia è ricca di città meritevoli di visita, sia in estate che in inverno, il capoluogo partenopeo non può assolutamente mancare nella lista. E il Vesuvio è una meta da non lasciarsi sfuggire!

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